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MAESTRO GIUSEPPE CAMILLONI


Volendo ricordare il maestro Giuseppe Camilloni compositore eccelso di Trevi nel Lazio e cieco dalla nascita, sono state organizzate numerose iniziative. Infatti dopo la conferenza stampa dello scorso 9 Dicembre , tenutasi presso il Palazzo dell’Amministrazione Prov.le di Frosinone, il giorno 18 di questo mese nella città natale del compositore (Trevi nel Lazio) è stato organizzato un convegno al fine di promuovere la diffusione musicale del celeberrimo maestro.

Il primo convegno internazionale dal titolo “ Giuseppe Camilloni - Musica e Handicap”, a cura del musicista Giovanni Valle, si terrà presso la Collegiata S. Maria Assunta sita in P.zza S. Maria Assunta, dalle ore 10:30 alle ore 17:30. Numerosi sono i patrocini all’iniziativa tra cui ricordiamo quello dell’Amministrazione Prov.le Assessorato alla Cultura, del Comune di Trevi nel Lazio, dell’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Frosinone, nonché del Centro Reg.le S.Alessio, Margherita di Savoia per i Ciechi di Roma. Durante l’evento verrà presentato il libro dal titolo “Giuseppe Camilloni” (1886-1971) scritto da Giovanni Valle. Valorizzare l’opera del maestro Camilloni è importante anche perché con il prossimo anno si avvicina il 40° anno della scomparsa, che si annuncia ricco di eventi per riscoprire un autore della nostra terra, già apprezzato in tutto il mondo. Numerosi saranno gli interventi previsti nel convegno, fra cui rammentiamo l’ Assessore alla Cultura della Provincia di Frosinone, Dr. Antonio Abbate; il Sindaco di Trevi nel Lazio, il Dott. Pierfilippo Schina; per l’UICI di Frosinone, il Presidente Claudio Cola, e numerosi altre autorità con i loro interventi. Al termine del convegno il coro parrocchiale “S. Cecilia” di Trevi nel Lazio, diretto da Angelo Barbona, eseguirà:

Giuseppe Camilloni:

Isola d’Ischia

Risvegliati, Rispondimi!

Pastorale Al Santo Bambino



Per meglio conoscere la vita dell’autore, riportiamo di seguito una breve biografia e prendendo inoltre ad esempio due articoli dell’epoca tratti da quotidiani nazionali ed internazionali:



BIOGRAFIA



Giuseppe Giulio Camilloni nacque il 19 marzo (venerdì) del 1886, alle ore dieci e trenta anti meridiane, in via Civita n. 16 a Trevi nel Lazio (Fr), antico avamposto degli Equi nell’alta valle del fiume Aniene, successivamente caduto sotto il controllo di Roma, che ne fece la colonia di Treba Augusta.

Il padre Pietro Sante e la madre Elisabetta del Signore lo battezzarono nella chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta alle ore undici della stessa mattina.

Rimasto cieco a soli tre mesi fu indirizzato nel 1894, su interessamento del parlamentare del Regno d’Italia Antonio Gui, presso l’Istituto per ciechi “Sant’Alessio” di Roma, dove imparò il Braille ed ebbe la possibilità di formarsi musicalmente alla scuola di Giovanni Sgambati ed Ettore Pinelli, già allievi di Franz Liszt. Qui si diplomò brillantemente in violino, pianoforte, armonia, contrappunto e fuga, organo.

Ancora allievo presso il “Sant’Alessio” si distinse sempre per il talento musicale fuori del comune, vincendo ripetutamente premi in concorsi pianistici e violinistici.

Nel 1906 ricevette dal re Vittorio Emanuele III una medaglia d’argento per meriti artistici.

Tornato a Trevi nel Lazio dopo 12 anni di studio intenso intraprese sin da subito una notevole attività concertistica in tutt’Italia, prodigandosi inoltre a favore della Croce Rossa e della Casa del Soldato, durante il periodo della Prima Guerra Mondiale.

Nel 1921 partì alla volta degli Stati Uniti d’America per ricongiungersi con il diletto fratello Antonio, emigrato alcuni anni prima.

A dispetto della sua cecità fu ammesso dagli ufficiali della dogana statunitense che, nonostante le leggi sull’immigrazione, riconobbero nel musicista ciociaro un genio fuori dal comune. Per questa ragione Giuseppe Camilloni può essere considerato il primo cieco che superò le limitazioni imposte dal governo americano all’inizio degli anni ’20.

Dal 1921 al 1957 risedette prevalentemente a Providence, R.I., dove istituì una scuola pianistica e violinistica molto apprezzata.

Tenne concerti a New York, Boston, Providence, New Haven ed in molte altre cittadine degli USA.

Amico del celebre direttore Arturo Toscanini, che incontrò a New York ripetutamente, fu attivo anche come compositore, pubblicando centinaia di brani per diversi organici strumentali/vocali.

Organista e maestro di cappella nella chiesa dello Spirito Santo di Providence fu uomo riservato, mite, ma soprattutto innamorato della vita. Coloro che ebbero la fortuna di incontrarlo parlano ancora oggi di una personalità fuori dal comune, di un artista immerso completamente in un mondo personalissimo, fatto di luce e colori, a dispetto delle tenebre che sin dai primi giorni avvolsero la sua vita.

Dopo il 1957 rientrò definitivamente a Trevi nel Lazio, dove trascorse gli ultimi anni della propria esistenza. Rallentò certamente l’attività di esecutore, ma mantenne sempre vivo l’interesse per la composizione.

Si spense nel paese natale di Trevi nel Lazio il 7 gennaio 1971.



Ed ora passiamo come detto agli articoli:



“Terra Nostra”:



<< Quando la mattina del 7 gennaio 1971 si udirono i mesti rintocchi delle campane a morto, il popolo di Trevi seppe allora che il nobile cuore di Giuseppe Camilloni aveva cessato di battere e inconsciamente avvertì che gli veniva a mancare un personaggio singolare, un suo figlio dalla grande anima e un artista, seppur schivo, non indegno di essere paragonato ad altri musicisti italiani. Così lo ricordarono la stampa e i giornali di Providence, di Boston, di New York, la Radio e sette canali della Televisione americana. Aveva ottantacinque anni>>.



Figures of the past” in “The Eco, The Italo-American Voice in Rhode Island”:



<< La padronanza di uno fra i più difficili degli strumenti, il violino, è raggiunta da pochi, ma padroneggiare questo strumento nonostante la cecità è davvero un risultato  raro. Eppure questo è esattamente ciò che ha fatto Giuseppe Camilloni.

Nato nella piccola città di Trevi nel Lazio, fu colpito da cecità alla tenera età di tre mesi. All'età di otto anni entrò nell'Istituto per Ciechi S. Alessio di Roma. Lì studiò violino, pianoforte, organo e composizione con alcuni dei maestri del tempo. Vinse molti premi, mentre era ancora studente presso l'Istituto e nel 1906 fu decorato da sua Maestà il Re Vittorio Emanuele III.

Nel 1921 il professor Camilloni raggiunse gli Stati Uniti per una serie di concerti in diverse grandi città. Riguardo un recital un critico famoso scrisse, "La più grande impresa di Camilloni è stata la lettura della Ciaccona di Bach per violino solo, una composizione che coinvolge tutta la tecnica violinistica, dita e arco allo stesso tempo. Ha suonato quest’opera con il suo equilibrio caratteristico ed in modo rilassato, senza sbagliare una sola nota. Altri hanno suonato questo brano più energicamente [in tono ironico “rumorosamente”] senza riuscire a suonarlo bene neanche la metà".

Un altro critico ebbe a dire questo, riguardo il musicista non vedente: "Camilloni ha eseguito una delle sue sonate, scritta in quattro movimenti, essa contiene materiale che dimostra come il musicista cieco abbia lo stesso talento sia per la composizione che per l’esecuzione di musica destinata al violino. L’esecuzione si è svolta senza intoppi  e al termine del finale brillante, il pubblico ha dedicato al solista un caloroso applauso."

Il Professor Camilloni è tornato in Italia per motivi di salute nel 1957. Attualmente vive con la sorella e, secondo suo fratello Antonio Camilloni,  gode di ottima salute e serenità>>



Il  Presidente

Claudio Cola


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