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NOTIZIE UTILI.


Informiamo i visitatori del nostro sito in merito ad alcune notizie associative.

Sono aperte le iscrizioni per i corsi di seguito elencati:

Corso di Metodologia didattica di primo e secondo livello;

Corso di Conoscenza di ausili tiflodidattici per insegnanti;

Corso di Conoscenza di ausili tiflodidattici per operatori;

Corso di l’Addestramento per l’utilizzo del bastone bianco;

Corso di Conoscenza della segnografia braille



La segreteria dell’I.Ri.Fo.R. è a disposizione per tutte le informazioni all’indirizzo e-mail uicfr@uiciechi.it o telefonando allo 0775/270781.



Informiamo che sul sito www.serviziocivile.it  è possibile consultare le graduatorie del Bando Ordinario mentre quelle del Bando Straordinario non sono ancora disponibili.



Riportiamo di seguito un Comunicato Stampa della nostra Presidenza Nazionale di sicura rilevanza:



VERIFICHE DI INVALIDITA’

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti dice no alla cattiveria





Quando l’Inps ha annunciato, lo scorso novembre, il piano straordinario di verifica sui "falsi invalidi", l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, così come le altre associazioni di disabili, ha dato la sua piena disponibilità a collaborare.



“Scovare i falsi invalidi è un impegno importante e fondamentale in uno stato di diritto. Come ho già detto più volte i falsi invalidi danneggiano prima di tutto gli invalidi veri: oltre a truffare lo Stato e contribuire a creare un clima di sospetto nei confronti dei disabili, ogni falso cieco che prende soldi, li toglie ad un cieco vero. Per questo tutti noi ci siamo impegnati a collaborare attivamente con l’Inps. Ma ora ci stanno arrivando segnalazioni da tutta Italia, e stiamo rasentando la follia”, denuncia Tommaso Daniele, presidente nazionale dell’Unione.



“Partendo dalle trasmissioni dei verbali – si legge in una nota del Presidente dell’Unione di Salerno, Vincenzo Massa - il loro ritardo porta in automatico alla sospensione del beneficio economico ed in dicembre tantissimi soci hanno ricevuto comunicazioni in tal senso; vi sono avvisaglie anche per questo nuovo anno visto che da più parti i soci ci fanno la stessa segnalazione.”



Altre associazioni hanno già denunciato che la sospensione del trattamento economico avviene, in alcuni casi, anche prima della visita di verifica da parte dell'Inps. Così prima che la persona possa avere ragione, rivolgendosi alla magistratura, potrebbe passare anche un anno. Con il rischio che quel disabile possa morire senza vedere ripristinato il proprio trattamento economico.



“Disguidi e disagi – continua la nota dell’Unione di Salerno – si stanno creando con il cambio delle sedi dove si effettuano le visite, e oltre ai disagi del raggiungere il luogo deputato vi è l’aggravante di una comunicazione che arriva in ritardo o attraverso immaginari SMS. In molti casi pur avendo sottoscritto apposito mandato di rappresentanza tali comunicazioni non arrivano alla nostra sede vanificando tutto lo scrupoloso lavoro di assistenza fatto dai nostri impiegati. Non riusciamo ad avere tabulati puntuali e attendibili sulle deleghe in nostro favore così non si conosce in tempo ragionevole quello delle disdette e questo è fonte di danno economico notevole per la nostra associazione.”



“La severità è necessaria per scovare i falsi invalidi. Ma ci hanno segnalato casi di vera e propria ferocia, continua Tommaso Daniele. A Napoli per esempio, alcuni soci sono stati costretti a togliersi le protesi per dimostrare la loro reale cecità. E la ferocia è inumana. Chiediamo quindi all’Inps di continuare nel piano straordinario di verifica della disabilità ma di cambiare marcia: rispetto delle persone disabili, rispetto dei tempi e degli accordi”.



L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è pronta a scendere in piazza insieme alle altre associazioni facenti parte della FAND per tutelare la dignità dei ciechi, degli ipovedenti e di tutti gli invalidi che sono diventati oggetto di una vera e propria persecuzione sulla base della presunzione che tutti gli invalidi che beneficiano di provvidenze economiche siano falsi invalidi.





Infine riportiamo gli importi pensionistici per i disabili in vigore per l’anno 2001



Si comunica che l’INPS, con circolare n. 167 del 30 dicembre 2010, ha reso noto il ricalcolo delle provvidenze economiche spettanti, fra l’altro, ai ciechi civili nell’anno 2011, per effetto della perequazione automatica ? stimata in via previsionale nella misura dell’1,4 per cento per i limiti di reddito, dello 0,7 per cento per le pensioni e del 3,3 per cento per le indennità ? dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il già Ministro del lavoro e delle politiche sociali, 19 novembre 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 279 del 29 novembre 2010.

Le pensioni e le indennità in pagamento a favore dei ciechi civili (categoria INVCIV) sono state calcolate applicando dal 1° gennaio 2011 le suddette percentuali di perequazione comunicate dall’ISTAT, e risultano come segue:



1. Limite di reddito personale lordo annuo per il diritto alla pensione 15.305,79 euro;

2. Limite di reddito personale lordo annuo per gli ipovedenti gravi con solo assegno a vita ad esaurimento 7.358,59 euro;

3. Indennità di accompagnamento per i ciechi assoluti 807,35 euro;

4. Indennità speciale per i ciechi parziali ventesimisti 189,63 euro;

5. Pensione per i ciechi assoluti ricoverati e ciechi parziali ventesimisti 260,27 euro;

6. Pensione per i ciechi assoluti non ricoverati 281,46 euro;

7. Assegno a vita ad esaurimento 193,15 euro.



Si fa presente, altresì, che il predetto decreto ha determinato nella misura dello 0,7 il valore definitivo di perequazione per l’anno 2010.

Come nel recente passato, ad ogni pensionato verrà inviato al domicilio un unico Mod. ObisM contenente tutte le informazioni relative al soggetto interessato (indirizzo, detrazioni d’imposta, quote in cumulabili con il lavoro, ecc) e l’indicazione degli importi mensili spettanti per ogni provvidenza.

Inoltre, si rammenta che, secondo il disposto dell’articolo 5, comma 5, della legge n. 127/2007, a decorrere dal 1° gennaio 2011 è concesso un incremento di pensione per tredici mensilità fino al raggiungimento della somma di 603,87 euro in favore dei soggetti pensionati disagiati in possesso dei seguenti requisiti:



a) status visivo: cecità totale ovvero cecità parziale;

b) età: per i ciechi totali 60 anni, per i ciechi parziali 70 anni;

c) reddito: per l’anno 2011 il limite reddituale personale lordo deve essere inferiore a 7.850,31 euro rivalutato annualmente. Se coniugato, il limite reddituale deve essere inferiore a 13.275,21 euro risultante dalla somma del limite di reddito personale e dell’importo annuo 2011 dell’assegno sociale, pari a 5.424,90 euro. Tra i redditi computati sono annoverati i redditi soggetti ad Irpef ma anche quelli esenti, quale, ad esempio, la pensione di cieco civile. Non vengono, invece, computati nel medesimo limite reddituale la rendita della casa di abitazione, la pensione di guerra, gli assegni familiari e l’assegno per il nucleo familiare, nonché la indennità speciale per i ciechi parziali ventesimisti e di accompagnamento per i ciechi assoluti erogate al solo titolo della minorazione.



Per concludere, è solo il caso di rammentare che il testo integrale della più volte citata circolare INPS n. 167/2010 con i relativi allegati è consultabile all’homepage del sito Internet http://www.inps.it/newportal/default.aspx



Il Presidente

Claudio Cola


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