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NIENTE SU DI NOI SENZA DI NOI


In data 26 Ottobre 2011 il Comitato FAND Provinciale di Frosinone, PRESO ATTO che il DDL 4566, "Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale", contiene principi che, se attuati, farebbero tornare il mondo della disabilità al Medioevo con il rischio dell'emarginazione e dell'esclusione sociale; in particolare il DDL di fatto abrogherebbe l'indennità di accompagnamento, erogata dallo Stato al titolo della minorazione, per metterla a carico delle Regioni che la dovrebbero erogare non in base ai bisogni della persona disabile, ma solo in base alle disponibilità economiche, con il risultato che si avranno indennità di accompagnamento diverse da Regione a Regione: più alte nelle Regioni ricche, più basse in quelle povere; ESPRIMONO lo sconcerto e tutta l’indignazione che caratterizza lo stato d'animo dei disabili della Provincia di Frosinone, in quanto Essi si sentono abbandonati e traditi da un Governo che aveva acceso in loro la speranza di un futuro migliore e di una migliore qualità della vita: il “Libro Bianco” del ministro Sacconi, la ratifica della ”Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità” autorizzavano una tale speranza, ma i fatti che sono seguiti alle parole delle dichiarazioni d'intenti hanno rivelato un'altra verità: quella della fredda logica dei numeri che calpesta la dignità dell’essere umano. I DISABILI della provincia, riuniti nelle Associazioni aderenti alla FAND, convinti della forza delle loro ragioni, metteranno in atto ogni possibile azione per impedire che il peso della drammatica crisi economica cada sulle spalle dei più deboli fra i deboli: i ciechi, i sordi e in genere i disabili gravi, costretti a pagare due volte, prima come cittadini e poi come disabili. Infatti la manovra del Governo, già approvata dal Parlamento penalizza fortemente la disabilità con i tagli lineari al Fondo sociale, alla non autosufficienza, al budget per il Servizio Civile Volontario, al Fondo per l'occupazione dei disabili, etc; CONSIDERATO che tutto questo non è accettabile, i disabili sosterranno la FAND per difendere con le unghie e con i denti l'indennità di accompagnamento al titolo della minorazione: una delle più belle pagine del Parlamento Italiano che ha sancito un alto principio di civiltà giuridica che trova il suo fondamento nella Costituzione; CONSIDERANO del tutto inutile mettere un limite di reddito sulle indennità di accompagnamento, perché i ricchi non allignano fra i disabili; inutile anche perché se viene stabilito un tetto alto per salvaguardare i redditi da lavoro, non ci saranno risparmi; se invece il tetto dovesse essere basso al punto da travolgere anche i redditi da lavoro, si creerebbe una situazione tale che i disabili dovrebbero scegliere tra il lavoro e l’indennità di accompagnamento, con il risultato di creare un esercito di assistiti anziché di soggetti attivi e produttivi. I DISABILI della provincia di Frosinone sostengono con forza la lotta ai falsi invalidi, apprezzando l’azione delle Associazioni che si costituiscono parte civile nei processi penali ogni volta che se ne presenta l'occasione; RIVOLGONO un fraterno e pressante invito a tutti gli iscritti alle Associazioni che a vario titolo rappresentano le persone disabili, a rafforzare, insieme alla FAND in provincia di Frosinone il Comitato Unitario per organizzare e sostenere ogni tipo di manifestazione che si renderà necessaria sia nella città di Frosinone che nella Capitale; SOSTENGONO con forza l’azione della FAND e della FISH, le due federazioni che rappresentano la quasi totalità dei disabili italiani, le quali chiedono che la riforma dell'assistenza venga stralciata dal Disegno di Legge 4566 e trattata a parte con il concorso attivo dei disabili, in omaggio al principio del "niente su di noi senza di noi" contenuto nello spirito e nel testo della “Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità”; RIVOLGONO un pressante APPELLO agli organi di informazione, ai Parlamentari tutti, al Consiglio della Regione del Lazio, al Consiglio Provinciale, ai Consigli Comunali, alle organizzazioni sociali, politiche e sindacali affinché sostengano con forte convinzione, anche mediante propri atti deliberativi, le ragioni e i diritti dei cittadini portatori di gravi disabilità sensoriali, fisiche e psichiche.


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