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RESOCONTO STAMPA CENA AL BUIO


04/03/2012 CIOCIARIA OGGI Tanti i partecipanti all’inedita iniziativa dell’Unione Ciechi Non vedenti per un’ora cena al buio “per capire”


di Fillide Mazzoleni Ciociaria Oggi



VEROLI - Cenare al buio e sviluppare gli altri sensi al di là della vista, un'esperienza per molti unica, ma per altri, invece, è la normalità. Una serata organizzata dall'Unione Ciechi di Frosinone, per la prima volta in Ciociaria, dove si è voluto mettere a confronto le due differenti realtà vissute da vedenti e non vedenti. Una cena al buio nei locali della Domus Hernica, ristorante nel quattrocentesco palazzo De Gasperis-Aliprandi, scelto per la disposizione strutturale e per la qualità dei piatti, dove all'incirca 150 persone, in due serate, hanno assaporato l'incontro dei sapori e la cucina dello chef Mario Quattrociocchi nel buio più completo. Sensazioni ed emozioni irripetibili per qualcuno che, per un'ora o poco più, prova ad immedesimarsi nella vita dei non vedenti sviluppando il gusto, l'olfatto, il tatto e l'udito. Si entra nella sala del ristorante, mano nella mano con Gerry Longo, noto ex concorrente non vedente di una passata edizione del Grande Fratello, esperto di Cene al buio. Il gran vociare nel sottofondo non riesce a tranquillizzare chi entra e tiene gli occhi sgranati per scorgere il più possibile, ma tanto lì dentro, occhi aperti o chiusi, non si vede nulla. Gli odori e i sapori sono i primi ad essere colti, nonostante ogni vedente cerchi disperatamente con le mani di trovare un appiglio, ma la voce rassicurante di Gerry o degli altri organizzatori della serata accompagna ognuno fino al proprio posto, già assegnato secondo uno scrupoloso studio della sala ristorante. Le emozioni lì dentro sono state tante e diverse tra loro, chi esce dopo un'ora e chi esce sia pur dopo dieci minuti, ma nel buio più totale ha vissuto momenti di alta sensibilità. Tra gli ospiti della serata abbiamo subito incontrato Elisabetta De Marco, dalla segreteria particolare della Presidente Polverini, Assessorato alla salute, che ha raccontato i suoi momenti nella sala, dalla quale è uscita visibilmente toccata ed emozionata. «Sono stata accolta con calore da Gerry che mi ha accompagnata al mio tavolo, il numero due. Mentre entravo sentivo voci, gioia e grande partecipazione e la tranquillità con la quale Gerry mi stava accompagnando, è qui che mi sono immedesimata nella loro vita. Ho avuto una stretta al cuore, pensando alle loro difficoltà, per noi durano solo due ore, per loro una vita, a quel punto ho dovuto fare un passo indietro e uscire. Tornando alla luce ho capito di aver assaporato il loro tunnel buio che vivono per tutta la vita. Possiamo aiutarli come istituzioni garantendo loro dei servizi migliori, ma purtroppo quello che non hanno è un bene prezioso che nessuno può ridare loro». L'esperienza vissuta nella sala del ristorante ha stuzzicato il gusto con i piatti preparati dallo Chef Mario, che si è sbizzarrito nell'incontro di sapori forti e meno forti, speziati, portate morbide e croccanti che hanno stimolato il palato. Presenti alla prima serata della cena al buio il sindaco di Veroli Giuseppe D'Onorio, gli assessori Egidio Lombardi e Germano Caperna, e i sindaci Giuseppe Morini e Giovanni Sorge, rispettivamente di Alatri e Ceprano. Nella mattinatadi ieri lo staff della cena al buio è stato guidato dal primo cittadino verolano in una interessante visita nei principali siti della città, dalla quale gli ospiti sono rimasti affascinati. «Un'esperienza indimenticabile - ha commentato l'assessore Egidio Lombardi - che mi ha regalato un'emozione particolare. Ho potuto conoscere la loro grande sensibilità ed il loro grande coraggio nell'affrontare la vita. Immede i marsi in un'ora o in pochi minuti nella loro realtà ci fa capire quanto siano forti nel vivere la vita con le sue grandi difficoltà. Purtroppo c'è chi spreca il dono della vita, invece loro ci si aggrappano e la vivono nel migliore dei modi, e ognuno dovrebbe prendere esempio da loro» . Un sentito ringraziamento agli organizzatori ed all' Unione ciechi per la particolare serata è giunto dai padroni di casa, Mario e Ivano Quatrociocchi, che hanno espresso la loro ammirazione per tutto lo staff che ha curato meticolosamente la serata.



05/03/2012 LA PROVINCIA Organizzata dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della provincia Una insolita cena avvolta nel buio.


di Nicoletta Fini La Provincia



Il ristorante Domus Hernica è stato la cornice delle due serate dedicate alla scoperta di sensazioni uniche Il fascino della storia, la maestria dello chef, l'entusiasmo e l'energia di persone straordinarie e, soprattutto, il buio avvolgente, sono stati la cornice di ben due serate dedicate alla scoperta di sensazioni che hanno letteralmente stupito i commensali. Un viaggio sensoriale all'insegna del gioco dei riconoscimenti e delle sperimentazioni percettive, alla scoperta del cibo e dei sapori. Evento organizzato lo scorso week end, per la prima volta nella provincia di Frosinone, dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. La scelta della location è caduta sul ristorante Domus Hernica. Il personale non vedente specializzato ha invitato ad assaporare il piacere di ascoltare, toccare, gustare e riconoscere i profumi. Ad accompagnare i numerosi commensali, in uno stimolante percorso alla scoperta del cibo e dei sapori, rigorosamente avvolto nel buio, è stato Gerry Longo. L'ex concorrente del Grande Fratello ed il suo staff 'Il buio è servito' hanno curato i particolari della serata, avvalendosi dell'esperienza maturata nell'insolito settore che ha riscosso grandi successi in tutta Italia. L'evento è approdato a Veroli, in particolare, grazie a Daniele Frantellizzi e a Lucia Andreozzi, dell'Unione Ciechi. Le pietanze proposte dallo chef Mario Quattrociocchi proprietario insieme al fratello Ivano del noto ristorante verolano, sono state scelte appositamente per esaltare il senso del gusto e l'accostamento dei sapori. Eliseo Ferrante,, vice presidente dell'associazione, trai i presenti all'iniziativa, ha evidenziato gli scopi dell'evento: «La valorizzazione degli altri quattro sensi, escludendo ovviamente quello della vista, ma anche la promozione, attraverso un'esperienza diversa, di una maggiore consapevolezza delle persone nei confronti della disabilità visiva». «Un ' esperienza unica che forse andrebbe sperimentata proprio da tutti per cogliere il senso che va oltre la cena - ha detto il sindaco D'Onorio che, tra l'altro, sabato ha accolto lo staff in sala consiliare -. Un'occasione per comprendere che ci sono potenzialità nell ' uomo, principalmente in coloro che non sono vedenti, che possono lanciare messaggi forti e significativi al nostro vivere». Il buio non è cosi nero come lo si dipinge' si legge sulla locandina di presentazione dell'evento. Gerry Longo ne spiega la motivazione. «Il buio si associa all'assenza di riferimenti ma solo di tipo visivo perché può essere pieno di sensazioni tattili, olfattive, uditive, gustative. Il buio come riscoperta diretta dei sensi, per imparare a vedere oltre l'apparire, cogliere nel profondo la ricchezza multisensoriale chè c'è in ciascuno di noi». Una lunga lista di commenti, sensazioni, emozioni dei commensali, anche se non tutti sono riusciti a terminare la cena nella sala perfettamente oscurata. Tra i tanti commenti riportiamo quello della signora Anna. «E' stata un'esperienza davvero unica. Una cena completamente avvolta nel buio che ci permette di relazionarci diversamente con le persone che si hanno vicino, che magari non avremmo neanche degnato di uno sguardo, ma con cui scopriamo di avere molte affinità in comune. Un plauso allo straordinario Gerry ed a tutto il personale non vedente specializzato. Sono stati tutti molto accoglienti eben organizzati. Ci hanno accompagnato in un percorso straordinario, hanno trasmesso la loro forza, la loro gioia e vitalità». Ringraziamenti dei proprietari del ristorante Domus Hernica all'Associazione dei cièchi, che hascelto Veroli ed in particolare il loro locale, per un'esperienza che, di certo, non dimenticheranno i numerosi partecipanti.



06/03/2012 CIOCIARIA OGGI SODDISFATTI GLI ORGANIZZATORI DELL’EVENTO Due serate al buio per capire cosa si prova a essere non vendenti


di Fillide Mazzoleni (Ciociaria Oggi)



VEROLI - Un successo già preannunciato la seconda serata della "Cena al Buio", organizzata dall'Unione Ciechi di Prosi¬none e dal magnifico staff di Gerry Longo, che si è tenuta nei locali della Domus Hernica sabato scorso. Atmosfera surreale e anomala per i vedenti che per una serata si sono fatti guidare, servire e accompagnare dai non vedenti, questi a perfetto agio in un ambiente di buoio completo. Per qualcuno è stato un vero e proprio gioco di sensi, alla scoperta di oggetti, gusti e sapori. C'è chi, invece, non ha avuto il coraggio o la forza d’immedesimarsi e immergersi nel buio totale, restando così fuori dalla sala, c’è infine anche chi ha giocato e scherzato per il tempo di una cena, vivendo la situazione senza però dimenticare che qualcuno il buio lo vive realmente e per tutta la vita. La sala completamente oscurata e di forte impatto emotivo, ha favorito ai partecipanti di sviluppare tutti i sensi al di là della vista, scatenando un'insieme di emozioni in una sola serata. Suoni, rumori, odori, profumi e il vociare, forse in alcuni momenti anche troppo accentuato, hanno avvicinato due realtà molto distanti, in una circostanza dove i non vedenti hanno battuto ì vedenti per uno a zero. L'oscurità per qualcuno è un paradosso, per altri è la realtà fatta di tanti, piccoli ed anche impercettibili punti di riferimento, che segnano la strada della vita. Una vita per i vedenti difficile da capire, anche se per una cena si prova a stare al buio come loro, ben presto si torna alla realtà. Forse qualcuno torna diverso rispetto a prima, perché per un pò ha assaporato la vera essenza dell'assenza di luce. Riflessioni, sensazioni ed emozioni nella serata guidata da Gerry e dal suo eccellente staff di giovani non vedenti, che hanno mostrato tutto il loro coraggio, dimostrando di vivere serenamente una vita diversa. Tanta soddisfazione per la grande partecipazione alle due serate dagli organizzatori, Daniele Frantellizzi e Lucia Andreozzi, e da Ivano e Mario Quattrociocchi, quest'ultimo lo Chef della serata che ha preparato un insieme di sapori giocando anche lui con i gusti dei commensali. '

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