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NOTIZIE PER L’INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO




Riportiamo per i visitatori del sito uno stralcio della lettera del Presidente Nazionale Prof. Tommaso Daniele contenuta nella circolare 160/2012 della Presidenza Nazionale Uici perché sicuramente d’interesse da parte di tutti.



Fand e Fish sono state convocate mercoledì 20 alle ore 10,30 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per essere informate sul contenuto della bozza del decreto-legge applicativo dell’art.5 della legge Salva Italia, che tanto ci ha fatto soffrire in questi ultimi mesi per la minaccia di sottoporre l’indennità di accompagnamento ad un tetto di reddito.

Come è noto il famigerato art.5 prevede la riforma dell’ISEE, lo strumento fondamentale  per il calcolo reddituale utile per accedere alle  prestazioni assistenziali.

La notizia che da tempo tutti noi aspettavamo finalmente è arrivata: il campo di applicazione dell’ISEE non riguarda l’indennità di accompagnamento, che rimane concessa al titolo della minorazione, l’ISEE infatti si applica solo alle prestazioni sociali agevolate.( Assegno di maternità, Assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli,  Carta Acquisti).

Purtroppo non siamo riusciti ad ottenere che l’indennità e le altre prestazioni economiche non entrassero a fare parte delle voci che servono a stabilire il reddito familiare. Tuttavia per addolcire la pillola sono state previste per le famiglie nelle quali è presente un disabile delle particolari agevolazioni.



L’art. 4, del DPCM che rimane la norma fondamentale per il calcolo reddituale, al comma 2, lett. f), continua a comprendere i trattamenti assistenziali a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche.

Peraltro, il successivo comma 3 prevede che dal reddito individuale debba essere sottratto fino ad un massimo di 6.000 euro per le spese sanitarie per disabili, le spese per l’acquisto di cani guida e le spese mediche e di assistenza specifica per disabili. Inoltre, il comma 4 prevede una sottrazione dal reddito complessivo di alcune spese o franchigie, tra le quali si segnalano come novità le seguenti:



· una franchigia di 3.500,00 euro se nel nucleo familiare ci siano persone con disabilità media per ciascuna di esse;



· una franchigia di 5.000,00 euro se nel nucleo ci siano persone con disabilità grave o non autosufficienti per ciascuna di esse;



· una ulteriore franchigia di 5.000,00 euro per ciascuna persona non autosufficiente relativa alla spesa sostenuta per collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale (nel caso di ricovero la franchigia sarà pari all’ammontare della retta versata alla struttura residenziale che ospita l’interessato).



Il decreto esclude tra i disabili medi, nonostante la percentuale di invalidità di riferimento parta dal 67 per cento, gli ipovedenti gravi la cui invalidità arriva fino all’80 per cento.



       


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