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CONSIDERAZIONI SULL’ACCESSO DEL CANE GUIDA IN TUTTI I LUOGHI
Riportiamo per i nostri gentili lettori alcune nostre considerazioni rispetto all’accesso del cane guida dei minorati della vista in tutti i luoghi. La necessità di questo scritto nasce prendendo spunto dall’episodio occorso in località Viggiano, Potenza, che ha avuto un discreto eco nei mass media locali e una breve ribalta in alcune emittenti televisive nazionali. Si ribadisce a scanso di equivoci che il cane guida con la persona che accompagna devono poter entrare in tutti i luoghi perché oltre alla norma che lo consente è il buon senso a dettare questa necessità proprio per questo si crede e si spera di non dover aggiungere altro. L’episodio che di per sé non è nuovo nel panorama nazionale, tuttavia,  non fa altro che riportare all’attenzione dell’opinione pubblica un problema reale che è quello della grave disinformazione rispetto alle esigenze dei ciechi e ipovedenti e più specificatamente di tutto il discorso, peraltro complesso, legato ad una piena mobilità autonoma. Non appena il caso che si verifica viene proposto attraverso i mass media si accendono brevemente i riflettori sull’incidente occorso al minorato di vista di turno. Questa breve notorietà suscita nell’opinione pubblica un interesse relativo a volte sdegnato altre superficiale e comunque non certo risolutivo del problema. Crediamo quindi necessario avviare una nuova campagna di informazione dell’opinione pubblica e soprattutto di chi dirige i locali pubblici o attività commerciali private o comunque di interesse pubblico come in questo caso una Chiesa. L’approccio che si deve necessariamente avere con la problematica dell’accesso del cane guida dovrà essere quindi diversa da quella attuale e maggiormente consapevole.



Claudio Cola

 

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