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I CIECHI E GLI IPOVEDENTI SUBISCONO UNA NUOVA ESCLUSIONE SOCIALE


I ciechi e gli ipovedenti subiscono una nuova esclusione sociale





Le nuove tecnologie, salutate dai ciechi e dagli ipovedenti come potenziale strumento di maggior autonomia ed indipendenza, in molti casi si sono rivelate, al contrario, strumento di esclusione sociale, perché attuate senza alcuna attenzione alle necessità ed alle peculiarità dei minorati della vista.

Ancora una volta l’inadempienza dello Stato è causa di emarginazione, tanto più grave perché colpisce la parte più debole dei suoi cittadini, non rispettando o non facendo rispettare leggi che esso stesso ha promulgato.


La legge n. 4/2004 (c.d. legge Stanca) a tutt’oggi non ha prodotto i frutti sperati, rimanendo inaccessibile la maggior parte dei siti internet pubblici o di pubblico interesse, col risultato di escludere da molti servizi proprio coloro che più ne hanno bisogno.


L’istituzione del registro elettronico degli insegnanti non ha minimamente tenuto


conto dell’esistenza di professori e genitori ciechi e ipovedenti, mostrando una volta di più l’insensibilità dello Stato per la formazione e la cultura. Ulteriore riprova è l’uso sempre crescente di libri elettronici il cui utilizzo risulta praticamente nullo da parte di persone con handicap visivo.


Finanche le audiodescrizioni dei programmi televisivi, nonostante il contratto di


servizio Stato-RAI, sono assolutamente carenti sia quantitativamente sia qualitativamente.


A causa dell’indisponibilità della sintesi vocale, l’autonomia nell’uso della maggior parte dei bancomat e postamat risulta impossibile, provocando grave danno ad un reale svolgimento dell’inalienabile indipendenza personale di ciascun individuo.


Negli uffici pubblici e privati ci si ostina ad utilizzare strumenti elimina code che,


segnalando le informazioni solo a livello visivo, non permettono a ciechi ed ipovedenti di usufruire correttamente del servizio.


Anche nel privato delle proprie abitazioni la mancanza di accorgimenti tecnici, assolutamente di facile realizzazione, non permette l’uso degli elettrodomestici se non a persone prive di qualsivoglia deficit visivo.


Questi sono solo alcuni tra i più eclatanti esempi di come l’introduzione della tecnologia, senza alcuna attenzione alle diverse necessità e peculiarità di ciascun individuo, sta portando ad una nuova esclusione sociale.


 

 

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