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SANT'ALESSIO DI ROMA: DAL 7 GENNAIO NIENTE ASSISTENZA PER OLTRE 200 NON VEDENTI CON MINORAZIONI AGGIUNTIVE


Sant'Alessio di Roma: dal 7 gennaio niente assistenza per oltre 200 non vedenti con minorazioni aggiuntive



ROMA. Soldi finiti al Sant’Alessio di Roma per i non vedenti con minorazioni aggiuntive assistiti dall’ente in base alla legge 284/1997, servizi sospesi dal 7 gennaio per oltre 200 utenti e circa 180 operatori senza lavoro. È quanto sta accadendo in queste ore al Centro regionale S. Alessio Margherita di Savoia per i ciechi. A diffondere la notizia è lo stesso ente in una lettera inviata al presidente della Regione Lazio, al direttore regionale per le Politiche sociali e famiglia, l’Uici Lazio e il prefetto di Roma. Secondo la comunicazione a firma del commissario straordinario Alessandro Matteini, mancano le erogazioni relative al saldo dell’annualità 2011 e l’intera annualità 2012 e non c’è ancora traccia degli atti che riguardano il 2013. “In mancanza delle erogazioni – spiega la lettera – questo Ente che già lamenta una severa esposizione debitoria derivante da altre criticità nelle liquidazioni delle proprie spettanze per servizi prestati ad amministrazioni pubbliche terze, tra le quali la stessa Regione Lazio, non ha la possibilità di addossarsi gli oneri finanziari per le anticipazioni necessarie ad attivare le prestazioni in oggetto”.


Le prestazioni in questione riguardano sia forme domiciliari che diurne per circa 81mila ore di assistenza, spiega il commissario, per una spesa complessiva di circa 1,5 milioni di euro per anno. Gli utenti, invece, sono distribuiti su tutta la regione con un numero maggiore a Roma, dove ci sono 119 utenti, ma anche a Latina con 38 utenti, Rieti con 9 utenti, Viterbo con 20 assistiti e Frosinone con 54 persone assistite. Per Augusto Bisozzi, coordinatore regionale per le Ipab per la Funzione pubblica della Uil, inoltre, “un assistito su cinque è un bambino, ma non gliene importa nulla a nessuno. La Regione non paga e i finanziamenti non arrivano. Ci sono ragazzi pluriminorati che hanno bisogno di cure, ma alla politica non interessa”. (ga)

 

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