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PARLA CON L’UNIONE: “QUI LE DOMANDE LE FACCIO IO!”


I settori Informazione e Comunicazione, Stampa Sonora e Libro Parlato organizzano per mercoledi’ 27 febbraio 2013, con inizio alle ore 15,30 una trasmissione online dal titolo: “Qui le domande le faccio io!”: doniamo pagine al nostro Centro Nazionale del Libro Parlato, rivolta a soci e non.

La trasmissione sara’ condotta dal dott. Salvatore Romano e vedra’ la partecipazione della componente dell’Ufficio di Presidenza Nazionale Luisa Bartolucci la quale presentera’ il libro “Qui le domande le faccio io!” da lei scritto e pubblicato a proprie spese, i cui proventi verranno interamente destinati alla produzione di libri audio in standard Daisy da parte del nostro Centro Nazionale del Libro Parlato.

Gli ascoltatori potranno scegliere diverse modalita’ di intervento: tramite telefono contattando durante la diretta il numero di telefono 06 69988353 o inviando e-mail anche nei giorni precedenti la trasmissione all’indirizzo: diretta@uiciechi.it, oppure compilando l'apposito form della rubrica “Parla con l'Unione”.

Per collegarsi sara’ sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp.

Quanti desiderassero prendere parte alla trasmissione per portare un contributo o esprimere un'opinione ma non fossero in condizione o in grado di collegarsi online, potranno contattare, nei giorni immediatamente precedenti, la sig.ra Mariolina Lombardi ai numeri telefonici 06 69988376 o 06 69988411 e, lasciando il proprio recapito telefonico, verranno richiamati nel corso del programma.

Per completezza di informazione si allegano alla presente la prefazione al libro, scritta dal dott. Renato Terrosi nonche’ un breve scritto dell’autrice ove viene spiegato come acquisire “Qui le domande le faccio io!” nelle sue diverse versioni.

Vi attendiamo numerosi!

Si pregano le strutture in indirizzo di dare la piu’ ampia diffusione alla presente circolare e di creare folti gruppi di ascolto.

Cordiali saluti.



Il Presidente Nazionale

prof. Tommaso Daniele

Prefazione

Oltre la finestra della stanza dove ancora scrivo, per tenere alta la bandiera della benedetta professione, il panorama e’ bello. Una cosa eccezionale per una periferia cittadina cosi’ e cosi’.

Monte Cavo, sotto, boschi scuri, quattro archi dell'Acquedotto romano, e un rudere informe dove cespugli di erbe selvatiche sono gonfi di salute e regalano fiori squillanti. A me sembrano papaveri, ma tant'e’.

Il traffico in strada scarseggia. E’ una fortuna. La scrivania e’ cosparsa di tanta roba, attinente o meno. Quando, pero’, arriva un libro, sbaracco. Rimane padrone incontrastato, pronto a farsi leggere, il libro.

Il «dominus», ora, e’ «Qui le domande le faccio io!», di Luisa Bartolucci, amica e collega. E’ tutto dire. Via il panorama, si legge. Chiuso.

Quello che io chiamo «il personale cip-pulviscolare» si mette all'opera e subito assembla ricordi. Una dannazione, perche’ io vivo e ho vissuto di rimembranze. Anche quando ero ragazzo e dalle pozzanghere dei ricordi avevo poco da pescare.

Mi arrendo al gusto acido dell'avventura libraria e a quello dolciastro della vittoria su Kronos, padrone ringhioso del tempo.

Sullo schermo lattiginoso prendono a scorrere ricordi superdatati. Ottimi ricordi. Specialissimi. Mi vedo invitato in un mondo per me nuovo o sommariamente conosciuto. Il mondo dei non vedenti. Con la volenterosa disponibilita’ a comprendere quelli che, pur senza vedere con gli occhi, si aprono sorridenti al prossimo.

Fasciato di tenebre, un po' timoroso feci l'esperienza stupefacente della «mostra» «Dialogo nel buio» dell'Unione Italiana dei Ciechi. Conobbi una giovane accompagnatrice, Luisa Bartolucci, una voce sonora; biancovestita, solare, attenta a quanti nella «mostra» vedevano meno di lei che con gli occhi non vedeva.

Il film va avanti rapido.

Per anni lavoriamo insieme nella Comunicazione.

Il passato, lo capisco, mi sta prendendo la mano. Il libro attende. Ancora qualche riga e tante scuse.

Il corso di Giornalismo al Centro di Tirrenia. Ore e ore di lezioni. Il ballo di chiusura nella sala grande: dirigenti, allievi, giornalisti, collaboratori. Tanghi e valzer girati. Coppie che non si urtano. Molti sono increduli.

A cena due ragazzi del corso, privi di vista dalla nascita, commentano il film che hanno visto.

Basta! Prendo a leggere la copiosa raccolta di interviste ed articoli. Luisa Bartolucci c'e’ tutta, con professionalita’ e piacevole inventiva. Con la sottile lama della curiosita’. Un vortice vivace e affascinante di introspezioni e considerazioni sagge. Con l'energia magnifica di chi e’ libero, vuole esserlo ancora e desidera che gli altri lo siano. Folate di vento vanno a cercare e a coinvolgere personaggi di vario impegno professionale e sociale: del cinema, della televisione, del teatro, della radio, della musica, della politica, del giornalismo e dell'arte. Si fanno discorsi e si tirano fuori dall'Accademia, dalle sale esclusive quelli che si sono visti in Tv, scorti appena sui tappeti rossi.

Luisa (mi scusi della confidenza d'eccezione), questi personaggi li rende piu’ alla mano e inventa un girotondo con virtuale sottofondo di musica.

Piu’ di sessanta incontri nei quali salta fuori anche il furetto furioso che ti scova l'aneddoto, l'aforisma. In sostanza un impegno serio, una ricerca esaustiva.

Si inizia nel 1992 con Luigi Magni, con il cinema e con il discorso delle esperienze dei non vedenti e delle sceneggiature e dei testi adeguati alle particolari circostanze.

Dal cinema al teatro nel 1993 con la grande Ileana Ghione e della troppo cauta evoluzione teatrale nel nostro Paese.

Dopo c'e’ la famosa scatola parlante che e’ la radio. Nerino Rossi coccola la sua amata «creatura», che regala canzoni e tutta una serie di servizi che svolge meglio della sorella maggiore, la Tv. Il trionfo della parola, la disponibilita’ al sociale.

Sempre nel 1993 l'intervista e’ con Sergio Trasatti, Presidente dell'Ente dello Spettacolo, grande giornalista e infaticabile organizzatore di eventi culturali.

Nel 1994 tocca a Roberto Gervaso, allievo di Indro Montanelli soprattutto nella Storia. Peraltro, scrittore eclettico, maestro di aforismi. Piu’ volte presente al Centro di Tirrenia.

Non puo’ mancare nemmeno Andrea Bocelli. Sereno e sorridente. Fresco del trionfo a Sanremo.

Passa qualche anno, ma il microfono di Luisa Bartolucci e’ sempre arroventato.

Arriva la notizia che Dacia Maraini sta registrando il suo libro «Bagheria».

La Bartolucci giunge puntuale.

«Il mondo del pensiero e’ sempre un po' bistrattato?», domanda l'intervistatrice, e Dacia, purtroppo conferma.

Nel 1998 entra nel «gioco» di Luisa Bartolucci, Carlo Verdone, gia’ ben gallonato per i tanti successi nel cinema, come attore e regista.

Si accenna al rapporto tra cinematografia e handicap. Il simpatico Verdone non ha esitazioni, affermando che dato il tema delicato mai scorda di far leggere i copioni interessanti l'argomento ad esperti e Sodalizi.

Siamo nel 2006, c'e’ di mezzo «Grazie». Un lavoro di successo. La Nannini corre per le infinite vie della Terra e raccoglie consensi. Nell'incontro lungo e simpaticissimo la scatenata Gianna di Siena ha il tempo per parlare dei suoi viaggi, del Palio (e’ dell'Oca), di colonne sonore e perfino di calcio perche’ la Nannini ha scritto l'inno di «Italia 90» con il grande Edoardo Bennato.

Da Eugenio Finardi, e la musica ribelle degli anni Settanta, alla conduttrice radiotelevisiva Enrica Bonaccorti, autrice di bellissime canzoni.

Si passa a Marilisa D'Amico, consigliera comunale di Milano, Professore di Diritto Costituzionale all'Universita’. Tanti incarichi di rilievo. La legge 194, i diritti delle Donne. Impegno e sacrificio.

Poi una serie di emozioni. La prima, l'intervista, del 2007, a Lucio Dalla, poeta fanciullo, poeta giocoso, poeta «angelico» con il cuore in mano e gli occhi dolci. Che di fronte all'intervistatrice, accorta e informata, parla delle sue musiche da film, di un suo curioso duetto con Mastroianni di fatti poco conosciuti, con disinvolta simpatia. E, ovvio, di canzoni.

La seconda, la prestigiosa intervista con il Presidente Fausto Bertinotti, il suo libro, «La citta’ degli uomini», registrato dal Centro Nazionale del Libro Parlato.

Su e giu’ per l'Italia. Luisa non ha esitazioni. Tutto va bene per la buona causa.

A Catania c'e’ l'onorevole Enzo Bianco, si va a Catania. Padre Pasquale Borgomeo, Direttore della Radio Vaticana ha parlato della sua emittente, presente in Italia e nel mondo.

Laura Pariani, una delle cinque finaliste del Campiello, e’ pure della partita.

«Milano e’ una selva oscura», ha scritto la Pariani.

Enrico Ruggeri, «Amore e guerra», collabora con vari colleghi e s'infila nel difficile discorso del «cosa non dicono le donne». Poi, a domanda, dice che Giacomo Leopardi e’ il suo poeta preferito.

Nella partita c'e’ anche Barbara, anni 24. Parla del Progetto Erasmus.

«Dalla carta ai byte», quando i libri si misero a parlare. E Gianrico Carofiglio, un maestro di lettura, sale in cattedra. Giustamente.

Chiara Valentini, Ron, Zarrillo, Linda, Gragnaniello, Camilleri, Broccoli.

Tanti artisti famosi, tante personalita’ pronte a donare sapere, impegno e non solo.

Ci sarebbe da confezionare una vera e propria antologia. Un profluvio di incontri, eccezionali anche per giornalisti di lungo corso.

Io non vorrei porre fine a questa rimpatriata di persone aperte alla gioia di donare e di partecipare, ma capisco di andare oltre, col rischio di scadere nella trappola del ricalco e della ovvieta’.

Mi fermo. Contento.

Sento che Luisa Bartolucci e’ «presente» e con le ali aperte e sicure, sorridente e biancovestita della «mostra» «Dialogo nel buio»; continua il suo volo, proficuo e felice. Auguri.

Giornalista, lettore professionale

Renato Terrosi


«Qui le domande le faccio io!» doniamo pagine al Libro Parlato

Carissimi amici, questa iniziativa e’ rivolta a tutti gli amanti della lettura e a quanti credono nell'importanza del Centro Nazionale del Libro Parlato. Di recente ho pubblicato a mie spese un libro dal titolo «Qui le domande le faccio io!». Nel volume di 424 pagine, sono raccolte piu’ di 60 interviste edite e no, da me realizzate con personalita’ del mondo dello spettacolo, della cultura, della musica, della politica, della letteratura, del giornalismo, della radio e della televisione. Il libro nasce non solo dai ripetuti inviti di molti di voi a raccogliere i pezzi piu’ significativi da me pubblicati sui nostri periodici e non, in un unico volume, ma anche e soprattutto dal desiderio di contribuire in prima persona insieme a tanti di voi, a donare delle pagine al nostro Centro Nazionale del Libro Parlato. Come sapete i tagli governativi hanno colpito duramente anche questo prezioso servizio cosi’ ho pensato che sarebbe bello ed importante se ciascuno di noi donasse alcune pagine al Libro Parlato. Come? Abbiamo realizzato una versione in cd audio ed una in cd contenente il testo in html di «Qui le domande le faccio io!». Il libro sara’ edito nella versione in formato elettronico html e nella versione audio, quale supplemento al periodico «Kaleîdos». Il supplemento avra’, sia nella versione audio che in quella in html, un costo di 10 euro, contro i 25 imposti dalla casa editrice per la versione cartacea. L'intera somma che chi acquistera’ il volume versera’ sara’ totalmente destinata alla produzione di libri audio in standard Daisy, da parte del Centro Nazionale del Libro Parlato dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Ciascuna delle opere prodotte con i proventi di «Qui le domande le faccio io!» rechera’ al proprio interno i nominativi di quanti, acquistando una delle due versioni di «Qui le domande le faccio io!», avranno contribuito alla produzione di un nuovo libro da mettere a disposizione di tutti tramite il Centro Nazionale del Libro Parlato. Come acquistare il volume e donare quindi pagine al Libro Parlato? E’ molto semplice: e’ sufficiente effettuare un versamento di 10 euro sul c. c. p. n. 279018 intestato ad Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus - via Borgognona, 38 - 00187 Roma. Nella causale andra’ inserito il titolo del libro «Qui le domande le faccio io!» seguito dalla dicitura cd audio, se si vuole ricevere la versione audio, o cd html se si vuole ricevere la versione in html.

Naturalmente e’ possibile acquistare in un'unica soluzione entrambe le versioni, indicandolo nella causale, cosi’ come richiedere piu’ copie; e’ altresi’ possibile effettuare donazioni superiori alla cifra indicata, che naturalmente verranno destinate interamente alla produzione di libri audio in standard daisy realizzati dal Centro Nazionale del Libro Parlato.

Per quanti volessero effettuare il versamento mediante bonifico bancario riportiamo le coordinate: Banca Popolare di Vicenza - Ag. 8 Roma - Iban It14 A05728 03208 678570220571; per quanti volessero, invece, utilizzare il postagiro le coordinate sono: Banco Posta intestato a Amministrazione Corriere dei Ciechi - Iban It77 Z07601 03200 000000279018.

Partecipiamo numerosi dunque, doniamo pagine al Centro Nazionale del Libro Parlato e diffondiamo l'iniziativa anche tra i nostri amici e conoscenti. Piu’ cultura, piu’ informazione, piu’ svago, piu’ libri per tutti. Per saperne di piu’ e per dare la propria adesione si puo’ inviare una e-mail all'indirizzo ustampa@uiciechi.it; sono inoltre stati creati un profilo ed una pagina su facebook recanti il titolo del libro. Tramite la nostra stampa associativa, le nostre circolari, il giornale elettronico (giornale.uici.it), il profilo e la pagina facebook verranno fornite informazioni, in tempo reale, sull'andamento dell'iniziativa. Partecipiamo numerosi dunque, doniamo pagine tramite «Qui le domande le faccio io!». Grazie.

Luisa Bartolucci

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