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TECNOLOGIE SPECIALI





Volendo analizzare la situazione dei ciechi ed ipovedenti, e l’approccio di questi con l’evoluzione tecnologica degli ultimi due secoli, possiamo riassumere la situazione così come segue. Louis Braille illuminò il cammino dei ciechi indicando loro la via della cultura attraverso l’invenzione del metodo di letto-scrittura braille, la scoperta effettuata da un cieco per i ciechi ha modificato profondamente l’approccio sociale di questi. Particolari invenzioni successive a questa sono avvenute nel tempo molto lentamente, soprattutto nell'approccio didattico nelle metodologie e nella costruzione di ausili tiflotecnici. Questo materiale ha nel tempo agevolato sicuramente la qualità della vita dei minorati della vista, ma la vera rivoluzione è avvenuta negli anni ‘90 dello scorso secolo, quando le tecnologie si sono evolute e, anche se in modo primordiale, la tifloinformatica ha fatto il suo ingresso anche nel mondo dei ciechi. Ricordiamo brevemente le prime sintesi vocali per pc del 1994 o le stampanti braille dell’epoca, quest’ultime hanno rivoluzionato la stampa dei libri che prima richiedevano un lungo lavoro di preparazione quasi manuale, tanto che un nuovo libro riusciva ad essere pubblicato nella sua versione braille dopo alcuni anni dalla sua uscita. In Italia, inoltre, le stamperie in grado di espletare un simile lavoro erano davvero poche. Solo nel 2000 è stato messo in commercio un primo programma che consentiva ai telefoni cellulari di essere accessibili attraverso una sintesi vocale, tuttavia l’offerta ancorché gradita, è stata limitata solo ad alcuni modelli dell’azienda Nokia. Sempre in quegli anni sono state messe in commercio una serie di ausili accessibili attraverso una voce sintetica tra cui ricordiamo le calcolatrici, i termometri, le sveglie e gli orologi, anche se questi ultimi esistevano già nella versione braille. Ulteriori ausili tiflotecnici e tifloinformatici sono stati realizzati nel tempo, quali ad esempio misuratori di pressione, dispositivi per il rilevamento della glicemia, bilancia pesa persone o cibo ecc. Tra le novità più interessanti vi è stato un rilevatore di luce, oppure il color test in grado di dire a voce il colore degli oggetti o dei vestiti. Relazionare integralmente sulla gamma di prodotti e sulla loro evoluzione in una breve relazione scritta resta arduo e difficile, infatti tale argomento richiederebbe un approfondimento circa gli aspetti tecnici ma anche sociologici su cui tali strumenti vengono a impattare. Per questo si ritiene di dover affrontare l’argomento solo in maniera superficiale e per dare un’idea di ordine generale del cambiamento avvenuto e di quello che ad oggi è in atto. Passando ora all'impiego del personal computer va detto per inciso che vi sono numerosi screen-reader che consentono al computer un buon grado di accessibilità malgrado questo sia studiato in buona parte per essere fruito e utilizzato attraverso una grafica accattivante e che guidi l’utente finale a un impiego semplice attraverso il mouse e con l’uso della vista. Il programma più diffuso e più evoluto è sicuramente il Jaws giunto ormai alla versione 14.0. Questo sistema interagisce con il Windows e con i maggiori programmi nel personal computer, il programma ha al suo interno una serie di script, una sintesi vocale e la possibilità di integrarsi sia con la barra braille sia con la stampante braille. Alla sintesi vocale possono essere annesse ulteriori voci di eccellente qualità che sono anche gradevoli per la lettura di testi digitali. La rivoluzione tifloinformatica consente oggi al cieco di leggere una lettera o un libro semplicemente passandolo allo scanner, consultare i maggiori quotidiani on-line, accedere alla biblioteche multimediali, utilizzare le periferiche del personal computer quali le stampanti, navigare su internet, ma anche leggere attraverso la barra braille, consultare la posta elettronica, accedere ai sociali network ecc. La difficoltà maggiore per l’utilizzo del computer resta tuttavia il dover fare a meno la parte del mouse, e quindi vi è la necessità di imparare a memoria la maggior parte dei comandi da tastiera sia del sistema Windows, sia dal programma che si sta impiegando sia del sistema Jaws. E’ vero che vi è una guida all’interno del computer esplicativa per l’impiego dei comandi da tastiera, ma accedere continuamente a questa renderebbe lento e farraginoso l’utilizzo del computer, quindi una buona memoria resta essenziale. Per gli ipovedenti vi sono una serie di programmi per ingrandire lo schermo, parti di esso o evidenziare i programmi accedendo a lenti virtuali o modificando luminosità contrasto e colori. Sempre per ipovedenti vi è attualmente una gamma infinita di ingranditori ottici da tavolo portatili, o sistemi attraverso microtelecamere per interagire con l’utente finale. Il mondo che si è aperto all'utilizzo delle tecnologie assistite si è ulteriormente esteso grazie all'azienda Apple che propone prodotti studiati anche per le numerose disabilità tra cui quella visiva, infatti attraverso la tecnologia del voice over sono completamente accessibili le apparecchiature touch screen quali ad esempio l’I-Phone, l’I-Pad ecc. Sono allo studio numerosi sistemi per l’orientamento autonomo attraverso le tecnologie GPS e i bastoni con sistema radar a infrarossi, percorsi tattili speciali. Come si evince, l’evoluzione che è in atto è complessa, ma vi sono anche molte note dolenti. Come prima cosa non sempre i siti web o le apparecchiature tecniche o i programmi informatici sono studiati per essere accessibili ai disabili visivi malgrado la tecnologa lo renda possibile quasi sempre. Non vi è una vera conoscenza e presa d’atto soprattutto da parte delle Amministrazioni pubbliche rispetto alle difficoltà di questa fascia di popolazione. I prodotti sono costosi perché non hanno un mercato in espansione e numericamente importante. Si investe poco nelle nuove tecnologie accessibili perché non vi è un immediato ritorno economico e non vi sono importanti sovvenzioni pubbliche come invece dovrebbe avvenire a favore della ricerca. Si pensa che le nuove tecnologie possano modificare profondamente la qualità della vita di chi non vede, ma purtroppo non è così per una serie di motivi facilmente intuibili. I ciechi e ipovedenti tra l’altro sono in maggioranza anziani, hanno perso la vista in età adulta grazie all'allungamento dell’aspettativa di vita e quasi mai riescono ad imparare da ciechi l’utilizzo delle tecnologie assistite. Anche tra i giovani, malgrado l’età sia favorevole, l’addestramento alla tifloinformatica resta quantomeno arduo e complicato. Non ultimo l’approccio sociale e culturale sfavorevole a cui la preparazione inadeguata del corpo docente contribuisce notevolmente. Infine non siamo affatto d’accordo che le nuove tecnologie possano sostituire la segnografia braille, come si pensa, in quanto la base per una piena autonomia del cieco resta sempre e comunque il saper leggere e scrivere. Infatti il braille si è perfettamente adattato attraverso la barra e quindi non deve essere assolutamente abbandonato come sistema anche se per chi insegna, tutto diventa più complesso.





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