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TURISMO ACCESSIBILE E MINORAZIONE VISIVA
In occasione della conferenza stampa dello scorso 12 novembre 2008, riportiamo il presente documento concernente proposte per la piena fruizione e l’accessibilità turistica da parte dei minorati della vista, illustrato dal Presidente Provinciale U.I.C di Frosinone, Claudio Cola.


Riteniamo utile il passo che oggi stiamo per compiere ovvero la compilazione di una guida che rilevi sul territorio i servizi turistici esistenti e la loro fruibilità. Ma passiamo ora a quelle che sono le nostre proposte.


Con la definizione “minorato della vista” si intende comprendere tutte le categorie individuate dalla legge 138/2001 che oltre ai ciechi totali e ai ciechi ventesimisti comprende anche gli ipovedenti fino a 3/10 anche con eventuali correzioni di lenti.


Vengono inoltre compresi coloro che hanno un campo visivo ristretto e che quindi presentano delle serie difficoltà per la piena autonomia.


I dati nazionali vedono tra i minorati della vista una forte presenza degli anziani pari al 70% e una presenza di ipovedenti con oltre il 60%. Per questo motivo è necessario organizzare le strutture turistiche secondo la loro tipologia di clientela e tenendo conto che le esigenze dei giovani sono diverse rispetto a quelle degli anziani. Infatti fra i giovani si riscontra una maggiore autonomia nella mobilità e nell’ orientamento e soprattutto nell’utilizzo di tecnologie informatiche e di percorsi tattili,nonché bastone bianco e cane guida, che spesso gli anziani non conoscono o non vogliono conoscere.


Pur non dovendo creare strutture turistiche esclusivamente per i ciechi ed ipovedenti si può con piccoli accorgimenti migliorare la qualità dei servizi senza per questo investire somme ingenti.


Come prima cosa si può prestare maggiore attenzione ai colori e al contrasto degli stessi nei vari ambienti o in presenza ad esempio di scale.


L’utilizzo delle sintesi vocali, inoltre, aiuta chi non vede, ma non dispiace neanche alle persone normodotate: pensiamo ad esempio all’avviso acustico delle stazioni ferroviarie, o all’avviso del piano dell’ascensore, o sui pullman o metropolitane.


Ad esempio Roma ha sperimentato con successo la metropolitana con gli avvisi acustici mentre Bologna ha utilizzato le sintesi vocali nel trasporto urbano mediante pullman.


Proporre inoltre una segnaletica e una segnalazione dei tabelloni, o degli avvisi nei mezzi pubblici utilizzando adeguati contrasti e caratteri non troppo piccoli.


Migliorare l’accessibilità dei musei è possibile attraverso la stampa di guide in scrittura Braille e su testi ingranditi. Si può inoltre prevedere un sistema di descrizione mediante l’utilizzo di cuffiette, bluetooth e descrizioni vocali su file in MP3.


Molte strutture museali hanno già messo a disposizione copie di sculture, o modelli di monumenti da poter esplorare tattilmente.


Esistono inoltre, alcuni sistemi di percorsi tattili come ad esempio quello denominato “Vettore” che consente al cieco munito di bastone bianco di muoversi autonomamente anche in grandi spazi.


Quest’ultima proposta richiede comunque una trasformazione delle strutture e un impegno economico importante.


Possiamo ora descrivere brevemente un nuovo progetto denominato “easy walk”. Cos’è?


Trattasi di una tecnologia di geolocalizzazione satellitare GPS per disabili visivi, che già viene utilizzato dalle autovetture per la circolazione stradale.


Il sistema traduce in modalità testo le mappe che normalmente sono espresse in modo grafico ed il testo è vocalizzato con i software screen reader installati nei telefoni cellulari con piattaforma synbian.


Questo consente a chi non vede di seguire passo passo le indicazioni che riportano il nome delle vie, la direzione da prendere, la distanza approssimativa in metri ed altre informazioni utili al raggiungimento della meta.


Il sistema calcola e propone il percorso da seguire sulla base dei dati che vengono immessi in appositi campi di editazione: località ed indirizzo di partenza, località e indirizzo di arrivo compresi i numeri civici.


Inoltre, anche senza digitare gli indirizzi vengono fornite informazioni dettagliate sui cosiddetti punti di interesse, quali farmacie, ristoranti, ospedali, musei, stazioni ferroviarie ed altro ancora.


Il sistema così come è stato presentato appare di facile gestione ed utilizzo, in quanto ogni funzione è chiaramente vocalizzata. Fra le diverse funzioni, una molto interessante è quella definita “preferiti” che consente di memorizzare percorsi frequentemente utilizzati compresi i punti di interesse che l’utente preferisce e che quindi può richiamare senza doverli digitare sulla tastiera ogni volta.


Un’altra funzione, anch’essa interessante ed utile, è la possibilità di fruire di un collegamento ad una sala di aiuto gestita da personale specializzato in grado di prestare assistenza all’utente che si trovi in difficoltà di qualsiasi genere: smarrimento, malore, etc..


L’intero sistema è composto da un telefono cellulare con s.o. synbian, da un ricevitore satellitare auto alimentato che dialoga con il telefono via bluetooth e da un software installato sul cellulare.


Come ultimo punto, ma non certo in ordine di importanza, segnaliamo l’esigenza di creare percorsi sensoriali che valorizzino e potenzino l’utilizzo delle capacità residue dei ciechi e degli ipovedenti.


Pensiamo ad esempio alla fruizione dei Parchi Naturali con l’esaltazione di profumi, suoni e descrizione attraverso l’esplorazione tattile ed olfattiva della natura.


Anche in questo caso esistono esempi di progetti già realizzati che sono riusciti, fra l’altro, a coinvolgere pienamente anche le persone vedenti. Infatti queste ultime imparano attraverso queste esperienze ad utilizzare maggiormente gli altri sensi che spesso vengono sopraffatti dall’utilizzo della vista.


Nell’ ambito di un potenziamento della fruibilità turistica a favore dei minorati della vista, riteniamo opportuno promuovere ulteriori corsi di mobilità ed orientamento per addestrare i ciechi ed ipovedenti ad una maggiore libertà di movimento e di utilizzo delle tecnologie tiflotecniche e tifloinformatiche che favoriscano la loro mobilità.


E’ opportuno inoltre istruire adeguatamente il personale turistico e alberghiero circa l’ approccio con i disabili in generale tenendo conto delle specificità dell’ handicap.


Infine nei corsi rivolti alle guide turistiche si dovrebbe prevedere l’ insegnamento di tecniche descrittive degli ambienti o di opere d’arte quali ad esempio i quadri.


Il Presidente,

Clauidio Cola.

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