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VERIFICHE STRAORDINARIE DI INVALIDITÀ E HANDICAP: L’INPS SOCCOMBE DAVANTI AL TAR
Riportiamo per i nostri gentili lettori un comunicato della presidenza nazionale U.I.C.I. di sicuro interesse. Si informa che la sentenza del TAR del Lazio, Sezione III Quater, N. 3851/2014 del 9 aprile scorso, riconosce l’illegittimità delle modalità con le quali negli ultimi anni l’INPS ha compiuto le verifiche straordinarie di invalidità e handicap (i cosiddetti controlli contro i “falsi invalidi”).
Il fatto in sintesi.
L’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazione), con l’intervento ad adiuvandum della FISH ONLUS (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), ha adito il giudice regionale del Lazio contro l’INPS, impugnando le istruzioni dell’Istituto per lo svolgimento dei piani straordinari di verifica per il triennio 2009-2011 di cui all’art. 20 del Decreto Legge N. 78/2009 convertito nella Legge N. 102/2009. Dette ostruzioni erano state diffuse con messaggi INPS N. 6763 del 14.3.2011, N. 8146 del 5.4.2011 e N. 6796 del 19.4.2012.
I motivi di impugnazione, accolti dal TAR, sono stati:
1. l’INPS si è sostituito alle commissioni ASL anche per quel che riguarda le visite di revisione ordinaria, assimilandole a quelle di revisione straordinaria.
2. L’INPS ha ricompreso, nelle verifiche straordinarie, anche l’accertamento della permanenza dei requisiti di legge per i soggetti portatori di handicap (ex Legge 104/1992, art. 3) non percettori di provvidenze economiche che dovevano essere esclusi.
La decisione.
Il TAR ha accolto i motivi proposti dall’ANFFAS e dalla FISH, condannando l’INPS alla soccombenza del giudizio, per la parte relativa:
1. alla mancata inclusione tra i componenti delle Commissioni straordinarie di un medico designato dall’ANFFAS;
2. all’assorbimento delle verifiche ordinarie in quelle straordinarie;
3. all’inclusione dei soggetti portatori di handicap (ex Legge 104/1992) nel programma di verifiche straordinarie per gli anni 2009-2010 e 2011.

Con tale sentenza, per la prima volta, è stato contestato all’INPS l’eccesso di potere, per carenza di motivazione, difetto di istruttoria, illogicità manifesta e contraddittorietà amministrativa, rispetto alle visite di verifica straordinaria, che avrebbero dovuto riguardare esclusivamente i titolari di benefici economici di invalidità civile.
In tal modo, il numero delle revoche, alla fine dei controlli straordinari, è risultato “artificiosamente” (a detta di ANFFAS e FISH) elevato: sono state sommate, infatti, le posizioni comunque già considerate rivedibili e, in larga misura, in ogni caso destinate a revoca. L’Istituto, pertanto, ha agito in via unilaterale ed in contraddizione rispetto alle garanzie previste dalla normativa statale, modificando progressivamente le modalità delle verifiche straordinarie e stabilendo di far rientrare, nei controlli a campione, anche gli invalidi per i quali era già stata precedentemente prevista una rivedibilità da parte delle commissioni ASL.

Vogliamo sottolineare, altresì, due circostanze ulteriori, che, pur non essendo state oggetto di giudizio, hanno fatto parte integrante delle osservazioni del TAR:
• in sede giudiziale, è stato fatto riferimento all’efficacia del Decreto ministeriale 2 agosto 2007 che fissa l’esenzione da visite di revisione ordinaria o verifiche straordinarie in caso di patologie “stabilizzate o ingravescenti”, principio che, nel corso degli ultimi anni e proprio per impulso di questo ricorso iniziato nel 2011, sembra in via di progressiva acquisizione da parte dell’INPS;
• è stata ribadita la legittimità da parte delle Associazioni di categoria (tra cui appunto l’UICI), di agire a tutela del cittadino in occasione di procedimenti di revisione ordinaria sulla permanenza dello stato di handicap, e di controllo straordinario in relazione ai benefici economici connessi all’invalidità civile.
Auspichiamo in conclusione che questa sentenza dia impulso ad un rinnovamento dell’intero sistema di accertamento dell’invalidità civile, dello stato di handicap e disabilità che risulta inefficace e finanziariamente oneroso (per gli interessati la sentenza può essere inviata a mezzo mail richiedendola ai nostri uffici).


Il Presidente Nazionale
Mario Barbuto

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