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"IL RACCONTO DELL'AMICIZIA IN UN GIORNO DA FAVOLA".
L'amicizia è uno dei beni più preziosi che la vita può offrirci, è una fiamma che mai si spegnerà, può tranquillamente essere paragonata al sole che con il suo calore, diffonde un'infinita luce.
Tutto cominciò in un mattino di gennaio, quando attraverso l'arrivo di una telefonata dell'ufficio stampa dell'unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, appresi che un'autrice del programma di rai 1 "La vita indiretta" mi cercava e chiedeva di mettermi in contatto con lei.
Dopo qualche perplessità, decisi di chiamare, così scoprii che alcuni miei articoli pubblicati in internet dalla stampa associativa, avevano suscitato l'interesse degli autori del programma.
Tra i vari elaborati, è stata scelta la lettera che scrissi per raccontare la meravigliosa amicizia che mi lega ad Angela Pimpinella.
Colpì molto questa circostanza, poiché nonostante fossimo due persone fisicamente ostacolate, la nostra amicizia comunque non ha mai avuto limiti ed oggi dopo circa 30 anni, è ancora pienamente forte.
Così io ed Angela, ci accingemmo ad intraprendere questa straordinaria avventura.
Quanta emozione!
Una giornalista della rai insieme a due cameramen, vennero a casa mia per intervistarmi.
In un solo istante, la mia abitazione si trasformò in uno studio televisivo.
Mi fecero una marea di domande sulla mia vita alle quali risposi con disinvoltura, parlai loro di uno schema di progetto telefonico riguardante il volontariato per disabili che ho realizzato ed inviato alle autorità competenti le quali ne sono rimaste positivamente colpite ma che purtroppo finora non è stato possibile realizzare per mancanza di fondi e forse anche un po' per assenza di volontà, descrissi e mostrai l'uso del computer con la sintesi vocale, rimasero colpiti dalla mia precisione nel descrivere ciò che mi chiedevano e dal mio essere assolutamente ordinata, dato che aprimmo insieme a loro i cassetti del mobile che contiene i miei cd musicali tutti perfettamente catalogati ed etichettati in braille.
Ci soffermammo in modo particolare sul racconto dell'incontro che ebbi tanti anni fa con Angela presso l'istituto S. Alessio di Roma e l'entusiasmo della giornalista fu notevole, quando le spiegai che attraverso le mani, io ed Angela entrammo immediatamente in sintonia.
Mediante la scrittura braille, lessi la lettera che scrissi ad Angela e che fu pubblicata in internet nella stampa associativa e, attraverso le mie mani, toccando le mani della giornalista, scrissi inoltre alcune parole con l'aiuto dell'alfabeto malossi così le illustrai brevemente il suo utilizzo, spiegando come una non vedente come me, poteva entrare in contatto con una sordocieca come Angela.
Nel pomeriggio, ci dirigemmo presso l'istituto S. Alessio di Roma, dove come tanti anni fa, avvenne l'incontro con Angela.
Ero commossa, ci abbracciammo e dato che da circa un anno grazie ad un intervento chirurgico Angela oggi può sentire con l'aiuto degli apparecchi acustici, con grande gioia, ha potuto ascoltare la mia voce per la prima volta dopo tanti anni.
Con l'occasione, le ho regalato un cd contenente tutte le canzoni che ascoltavamo insieme attraverso le vibrazioni dello stereo, però con la differenza che queste canzoni, oggi Angela può tranquillamente ascoltarle.
Dalla giornalista della rai fu intervistata anche Angela, la quale spiegò molte cose.
Lei svolge il lavoro di coordinatrice dei servizi per le persone sordocieche presso l'istituto S. Alessio, perciò ci ha spiegato ed illustrato perfettamente le attività che organizza per loro, ci ha accompagnato nella sua stanza e ci ha raccontato come con fatica ma anche con grande determinazione e soddisfazione, riesce perfettamente a realizzare il loro inserimento in società.
Dato che ogni meravigliosa favola finisce, anche questa favolosa giornata terminò, lasciando però in me e in Angela qualcosa di indimenticabile e di incancellabile ma, soprattutto, regalandoci la consapevolezza che non ci separeremo più.
Dopo circa quindici giorni, anche se in forma molto breve rispetto a quanto insieme ad Angela realizzammo in quel giorno, il servizio andò regolarmente in onda nel pomeriggio di rai 1, suscitando l'emozione e l'interesse di amici e parenti ma, stimolando particolarmente coloro che non sono al corrente del significato dell'essere disabile.
Da quel giorno, quando anche chi non mi conosce mi incontra per strada o in un supermercato, mi pone molte domande su me e su Angela alle quali rispondo sempre sorridendo e cercando di fornire risposte adeguate.
E' stata un'esperienza magnifica per la nostra amicizia ed è stato splendido il realizzarsi per noi due di un bellissimo sogno, il quale, per chi non conosce affatto la disabilità, ha descritto ed ha creato la sussistenza di una precisa realtà estranea alla maggior parte del mondo che vive ignorando la diversità.
Grazie all'unione, grazie ad internet ed alla rai e soprattutto grazie all'autrice dottoressa Annalisa Venditti ed alla giornalista Daniela Pulci perché qualcuno si è accorto di noi e questo spero sia solo l'inizio del realizzarsi di meravigliosi sogni per molti.

Grazie.
Patrizia Onori.

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