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DA BAMBINA A DONNA, DA IERI AD OGGI
Leggere questo mio scritto, significa riportarsi indietro di qualche anno, nel tempo in cui la discriminazione per un essere umano in difficoltà ma soprattutto per una donna portatrice di handicap, era terribilmente elevata.
Infatti, mi rivedo bambina, quando vivace, scorrazzavo nel giardino dell'istituto S. Alessio, dove ho studiato fino alla maggiore età e nel quale sono cresciuta diventando la donna e la persona che attualmente sono.
Dopo circa tre mesi dalla mia nascita, ai miei genitori fu confermato dai medici che non avrei mai avuto la possibilità di poter vedere.
Che tristezza per loro, che disperazione.
Tutti i progetti sognati per la loro prima figlia stavano per dissolversi stravolgendo la loro vita, fino a quel momento tranquilla, nell'affrontare un problema non facile e del tutto inimmaginabile.
Con grande forza d'animo ma anche con il loro immenso amore e con straordinaria maturità, mi hanno condotta per mano fino all'età di sei anni. In quei momenti grazie a loro, mi sono sentita gioiosa e non ho mai avuto neppure per un momento la sensazione di essere non vedente.
Una grande donna la quale con la sua dolcezza ma anche con la sua fermezza mi ha indicato la strada per diventare una persona come tutte le altre per affrontare la vita, fu la signora Lucia, una donna non vedente la quale pian piano con i suoi consigli, con le sue carezze ma anche qualche volta con i suoi dovuti rimproveri, mi ha condotta passo passo insieme ai miei genitori ad essere quella che oggi sono.
Oggi infatti, dopo aver superato due concorsi, sono un funzionario pubblico, ho la patente europea del pc e la docenza informatica per non vedenti.
Sono moglie e madre felice e vivo una vita perfettamente normale in quanto ho amici vedenti e non, ho un rapporto straordinario con i colleghi i quali grazie alla mia gioia di vivere ed alla disinvoltura caratteriale, spesso non si accorgono nemmeno più della mia condizione di disabile.
Ogni giorno, accendendo la tv, sentiamo parlare di discriminazione, di violenza sulle donne e ci rendiamo conto che nella nostra società purtroppo c'è ancora molto da fare per poter cambiare la mentalità dell'essere umano riguardo la diversità.
Altre due grandi donne di particolare importanza nella mia vita, sono state le mie nonne, Vilma ed Anastasia oggi purtroppo scomparse ma che sento costantemente vicine.
Tu, cara dolce nonna Anastasia, con la tua saggezza, mi hai guidata passo passo nel cammino della vita, insegnandomi ad avere rispetto per gli altri, ad amare il prossimo e a mantenere due caratteristiche per te fondamentali; esse si chiamano semplicità ed umiltà.
Ricordo quando mi tenevi in braccio e ti chiedevo di raccontarmi i tuoi momenti di bambina e tu con incantevole pazienza, mi raccontavi i difficili periodi vissuti nella guerra ed io pur vivendo nel buio fisico, mi sentivo interiormente fortunata.
Tu nonna Vilma, con la tua allegria, mi hai insegnato a gustare ogni momento bello che la vita ci dona, facendomi comprendere quanto sia meraviglioso sorridere al prossimo, alla vita.
Ricordo quando ti arrabbiavi poichè qualcuno mi derideva a causa della mia condizione fisica;
con la tua semplicità, hai sempre fatto comprendere a tali individui, quanto un essere umano riesca a vedere interiormente ciò che non può vedere esteriormente.
In conclusione, posso affermare che oggi, pur vivendo la condizione di non vedente, grazie alle straordinarie persone a me vicine ed al mio carattere così gioioso, vivace e socievole, vivo in una favola, risiedendo nella dolcezza della luce di un paradiso terrestre.
Grazie.
Patrizia Onori

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