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DISABILI, NUOVA E ULTIMA RICHIESTA DELL’INPS
Per chi non ha già provveduto in precedenza a fornire le prescritte dichiarazioni l’Istituto rinnova l’invito a farlo. Pena la sospensione del trattamento assistenziale e il contestuale recupero di quanto finora riscosso indebitamente. L’Inps infatti ha da poco riaperto i termini dell’operazione (scaduti al 30 giugno 2014) per i soggetti interessati all’adempimento, titolari di assegni assistenziali e per i pensionati sociali. Il nuovo termine è stato prorogato fino al 16 febbraio 2015. al riguardo giova precisare che fra le incombenze cui sono tenute le persone diversamente abili titolari di provvidenze economiche, la normativa e le disposizioni dell’ente erogatore (Inps) prevedono l’obbligo di presentare annualmente dichiarazioni annuali relative alla permanenza di alcune condizioni.
La scadenza è generalmente fissata al 31 marzo di ogni anno. Si tratta di specifiche dichiarazioni di responsabilità connesse alla loro posizione corrente prefigurate in origine dalla legge 23 dicembre 1996, n. 662, articolo 1 commi 248 e 249 e dall’articolo 1, comma 35, della legge 24 dicembre 2007, n. 247.
Come e cosa fare
I soggetti coinvolti in questa campagna di comunicazioni dovute all’Ente di previdenza, sono come detto: gli invalidi civili totali intestatari di indennità di accompagnamento e gli invalidi civili parziali titolari di assegno mensile di assistenza. Con Circolare n. 167 del 30 dicembre 2010, l’Inps ha stabilito che la dichiarazione annuale deve essere presentata anche dai titolari di indennità di frequenza. I disabili al 100% beneficiari della sola pensione di invalidità non sono tenuti a presentare nessuna dichiarazione periodica relativa alla loro invalidità.
Gli interessati ricevono dall’Inps, in tempo utile, un avviso e la segnalazione della procedura da seguire per trasmettere la relativa dichiarazione. Se si rientra nelle categorie di cui si è detto e non si riceve comunicazione entro fine febbraio l’informativa, è opportuno rivolgersi alla Sede decentrata dell’Ente assicuratore competente territorialmente.
Attenzione, dal 2011 le dichiarazioni vanno presentate esclusivamente per via telematica. L’invalido ha due modalità per inoltrare questa dichiarazione. Può rivolgersi ad un Centro di Assistenza Fiscale (Caf, Centri autorizzati di assistenza fiscale) o ad un professionista abilitato che trasmetteranno i dati richiesti direttamente al sistema informatico dell’Inps. Bisogna naturalmente presentarsi presso questi soggetti con la lettera ricevuta (che contiene anche dei codici a barre) e con la documentazione relativa all’invalidità, all’eventuale lavoro svolto o all’eventuale ricovero periodico per patologie legate alla propria invalidità.
In alternativa il Cittadino può trasmettere personalmente via internet le informazioni che lo riguardano utilizzando il codice Pin (Personal identification number) in suo possesso. In questo caso, sarà sufficiente seguire le istruzioni che si trovano sul sito www.inps.it, nella sezione Servizi al Cittadino. Per ogni opportunità è possibile inoltre contattare il numero verde dell’istituto 803164.
Le dichiarazioni
Come riferito le dichiarazioni sono diverse a seconda della tipologia di invalidità riconosciuta. Gli invalidi civili parziali titolari assegno mensile sono tenuti a presentare la dichiarazione di responsabilità relativa alla permanenza del requisito di mancata prestazione di attività lavorativa Il relativo modello Inps è denominato mod. ICLAV.
Gli invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento devono invece inoltrare la dichiarazione di responsabilità relativa alla sussistenza o meno di uno stato di ricovero a titolo gratuito in istituto Il corrispondente modulo Inps è il mod. ICRIC. Gli invalidi civili titolari di indennità di frequenza devono inviare la dichiarazione di responsabilità relativa alla eventuale sussistenza di uno stato di ricovero; anche in questo caso il modello di riferimento è il mod. ICRIC
I titolari, invece, di pensione sociale e assegno sociale trasmettono la dichiarazione di responsabilità relativa alla permanenza del requisito della residenza stabile e continuativa in Italia e per i soli titolari di assegno sociale anche la dichiarazione di responsabilità sulla sussistenza dello stato di ricovero o meno, in un istituto di cura. Il modulo da utilizzare in questa fattispecie è il mod ACC.ASPS.
Disabilità intellettive
La normativa (Legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 1 comma 254, ammette una semplificazione per i disabili intellettivi o psichici: in sostituzione della dichiarazione può essere presentato un certificato medico che riporti la patologia neurologica.

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