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IL LAZIO TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO A CURA DI: ANNITA VENTURA


Riportiamo di seguito il documento dell’Assemblea dei Quadri Dirigenti del Lazio tenutosi presso la sala teatro del Centro Regionale Sant’Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi Roma in viale C. T. Odescalchi il 13 Febbraio 2015.

Questa Assemblea quadri segna la conclusione di una consiliatura sicuramente complessa, ma proprio per questo piena di iniziative e di risposte alle sfide del presente.
Le difficoltà del nostro paese nella sua interezza e della nostra regione nello specifico, che qui non analizzeremo nei dettagli, hanno marcato profondamente la cifra del nostro agire.
Spesso siamo portati a considerare piuttosto gli insuccessi e le difficoltà del quotidiano, ma se ci soffermiamo ad uno sguardo retrospettivo che abbracci i cinque anni trascorsi, possiamo modificare la valutazione dell’azione politica di questo consiglio regionale.
• Attenzione alle Sezioni territoriali;
• Spinta alla progettazione;
• Attività di impresa;
• Continua interlocuzione politica con l’Ente Regione Lazio;
• Centro regionale S. Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi;
• Organizzazione di eventi pubblici;
• Adesione alle iniziative della Presidenza nazionale.
Sono questi gli elementi caratterizzanti l’impegno del Consiglio Regionale del Lazio nei cinque anni trascorsi.
Un lavoro spesso poco conosciuto per nostro difetto derivante da una certa tendenza che connota i consiglieri del Lazio, cioè quella di operare in silenzio senza troppa visibilità sulla stampa associativa, nelle circolari, ora comunicati, della presidenza nazionale, insomma con poca attenzione alla pubblicità del proprio lavoro e questo è sicuramente un difetto da correggere perché preclude alla condivisione.
Per contro però va rimarcata la disponibilità di tutto il Lazio a prendere parte alle iniziative sia di protesta che di pubblico rilievo messe in campo dalla Presidenza Nazionale; disponibilità tale che ha saputo portare più di centocinquanta soci in piazza dalla sera alla mattina. Una per tutte la manifestazione davanti al Senato per difendere l’indennità di accompagnamento ed i contributi per l’UICI relativi alla legge di stabilità 2012. Può apparire un dato di scarso rilievo in questo contesto, ma lo rimarchiamo perché spesso al Lazio è stato cucito addosso un giudizio di “Inaffidabilità” senza spiegarne la motivazione reale né l’origine.

Al fine di tracciare un bilancio, rischiando di essere pedanti, elenchiamo di seguito alcune declinazioni dei punti caratterizzanti di sopra evidenziati.

Attenzione alle Sezioni territoriali

Il sostegno economico alle Sezioni è stato garantito attraverso i finanziamenti della legge regionale 58 del 1990 rivolta alle Associazioni storiche riunite nella FAND. Il nostro Consiglio Regionale si è fatto carico di redigere il progetto annuale di accesso al finanziamento e di coordinare la rendicontazione annuale richiesta dalla Regione Lazio. Inoltre si è impegnato a devolvere annualmente alle Sezioni il massimo possibile, grazie sia al contributo ricevuto dalla Presidenza Nazionale per il potenziamento del Consiglio Regionale, sia ad un’oculata e continua limitazione delle spese correnti, ormai ridotte al minimo.
Tra il 2011 e il 2014 abbiamo avuto ben due Sezioni commissariate: Latina e Viterbo. Non stiamo qui ad evidenziare le criticità che hanno determinato il commissariamento, né gli iter diversi.
Quello che intendiamo evidenziare è l’impegno dei consiglieri regionali nel ripristino della gestione ordinaria che ha potuto trovare rapide soluzioni nella Sezione di Latina, molti ostacoli di natura economico-finanziaria, politica ed organizzativa nella sezione di Viterbo che ha richiesto tempi decisamente lunghi prima di riuscire a raggiungere un nuovo punto di equilibrio.

L’assenza del Servizio civile nel 2011, la difficoltà di vincere i progetti con la conseguenza per alcune sezioni di rimanere senza volontari ha fatto prendere al Consiglio Regionale due iniziative.
La prima la progettazione in rete per il Servizio civile, dapprima praticata soltanto per la Sezione intercomunale di Civitavecchia, e per gli anni 2013 2014 2015 per le Sezioni di Civitavecchia, Frosinone, Latina, Viterbo, coordinati dal Consiglio Regionale Lazio quale soggetto proponente. Così facendo siamo riusciti a garantire i volontari a tutte le nostre Sezioni dato che abbiamo ottenuto ottimi punteggi nelle graduatorie dell’UNSC.
Nell’ultima progettazione 2014, su richiesta della Sezione di Frosinone, è stata tentata la partecipazione al bando Garanzia Giovani, andata anche questa a buon fine. La seconda iniziativa è stata la partecipazione ad un bando europeo attuato dal CRL in qualità di soggetto proponente in ATI con le Sezioni UICI del Lazio. Il Progetto "Nuove Abilità per la Flessibilità" Avviso Pubblico “Realizzazione di Interventi in impresa volti a favorire la conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa in ottica di flexicurity” (approvato con DD B7583 del 04/10/2011), ha permesso ai dirigenti del Lazio, in un momento di forte carenza di volontari in servizio civile, di avvalersi di accompagnatori per la propria attività istituzionale e di attuare per le proprie strutture dei supporti volti alla flessibilità e alla conciliazione lavorativa per i propri dipendenti
Il progetto è terminato in data 6/3/2014 con un convegno conclusivo dal titolo “Nuove Abilità per la Flessibilità” che si è svolto in una sala della Regione Lazio con una numerosa partecipazione proveniente anche da altre associazioni, arricchito da varie testimonianze.

Spinta alla progettazione

La spinta alla progettazione è strettamente connessa al sostegno alle Sezioni, come già si è evinto da quanto sopradescritto.
Altre partecipazioni a bandi pubblici hanno cercato di toccare tutti gli ambiti statutari, dal lavoro alla promozione sociale, dai giovani agli anziani.

Nel 2011 abbiamo partecipato allo USER GROUP attivato all’interno del progetto "A.D. ARTE L'INFORMAZIONE" finanziato dal MIBAC mirato alla creazione di un Sistema Informativo di qualità per la fruizione dei Beni Culturali, da parte di persone con esigenze specifiche sull’accessibilità dei beni culturali, rappresentando la nostra categoria.
Nel marzo 2012 come consiglio regionale abbiamo presentato, e curato la presentazione da parte delle Sezioni di Roma e Viterbo, un progetto per la presa in servizio di un tirocinante, rispondendo all’AVVISO PUBBLICO DELLA REGIONE LAZIO “TIROCINI FORMATIVI PROFESSIONALIZZANTI”, APPROVATO CON DETERMINAZIONE B09127 DEL 27/11/2012.
I nostri tre progetti sono stati tutti approvati e proprio adesso, nel 2015, si stanno avviando le procedure di presa in carico.
Purtroppo il progetto del Consiglio Regionale non potrà avere corso perché, il tirocinante, un ragazzo non vedente laureando in giurisprudenza, figura su cui era stato articolato il progetto, ha presentato rinuncia. Il vincolo previsto nel bando non dà possibilità di sostituzione; mentre i tirocini per Viterbo e Roma sono andati a buon fine.

Nel giugno 2014, vista la tendenza della Regione Lazio a ridurre l’ammontare del finanziamento ai sensi della L.R. 58/90, questo Consiglio Regionale UICI ha presentato il progetto in favore di tutte le Sezioni, “PERCORSI DI TIFLOINFORMATICA E TIFLOTECNOLOGIA PER LA PERMANENZA E/O L’INSERIMENTO NEL MERCATO DEL LAVORO DI CIECHI ED IPOVEDENTI”, ai sensi della L.R. 22/99, per la quale pur essendo iscritto dal 2006, si era astenuto a presentare progetti a valere su detta legge proprio per lasciare spazi alle Associazioni che non fruivano della L.R. 58/90 in base ad una scelta maturata nel Comitato Regionale FAND.
A tutt’oggi non si conoscono gli esiti in quanto la Regione Lazio non ha pubblicato le graduatorie dei vincitori.

Considerando che gli anziani ormai rappresentano una grande percentuale dei nostri soci, e cercando di raggiungere quelli maggiormente dispersi sul territorio, abbiamo risposto come I.Ri.Fo.R. Lazio all’avviso pubblico della Regione “FRATERNITA’: PROMOZIONE DI NUOVE FRONTIERE PER L’INTEGRAZIONE SOCIALE” (Determinazione n. G09997 del 10/07/2014) e s.m.i. con il progetto dal titolo “Netoworking, sollievo e riabilitazione per soggetti della terza età con minorazione visiva ed in stato di isolamento e svantaggio socio-economico”. Il progetto, appena avviato per i territori di Latina e Frosinone, è variamente articolato e, tra le altre attività di sostegno, prevede l’attivazione di una sala virtuale in cui gli aderenti si incontrano tre volte a settimana, e un soggiorno estivo di una settimana che si attiverà a fine maggio. Per l’attuazione del progetto hanno offerto grande solidarietà i componenti della Commissione Nazionale anziani UICI, Cesare Barca e Nunziante Esposito, nonché il vicepresidente nazionale Luigi Gelmini.

Altri progetti presentati non sono andati a buon fine. Senza entrare nel merito li ricordiamo tuttavia perché hanno rappresentato comunque un impegno di studio e lavoro.
Si ricorda la presentazione di:
n. 1 progetto sulla prevenzione della cecità alla Fondazione Banca Nazionale delle Comunicazioni (2010)
n. 3 progetti sull’utilizzo della tecnologia tifloinformatica al Consiglio Regionale del Lazio dell’Ente Regione (2011), alla Fondazione Cattolica (2012) e alla Fondazione Roma (2013).
n. 1 progetto sull’inclusione lavorativa e le nuove professioni per i minorati della vista alla Regione Lazio – Direzione Regionale Formazione Lavoro
n. 1 progetto sul turismo alla Regione Lazio - Agenzia regionale del Turismo - Area Programmazione Turistica e Interventi per le imprese (2013), di quest’ultimo non si conosce ancora l’esito.




Attività di impresa

Nel 2010, in ottemperanza alla delibera del 17/04/2009 del Consiglio Nazionale che, vista la chiusura del CNT, proponeva l’apertura di centri tiflotecnici regionali, questo Consiglio si è adoperato per l’organizzazione del CENTRO REGIONALE TIFLOTECNICO DEL LAZIO. La struttura, gestita dall’Istitore Prof. Marcello Iometti, pensata come ulteriore possibilità di finanziamento per le Sezioni, aveva conseguito notevoli risultati economico finanziari. Gli utili infatti, secondo una delibera di questo Consiglio, venivano distribuiti alle Sezioni in base agli ordinativi ricevuti da ciascuna di esse come da delibera 49 del 15/04/2013 e secondo quanto risulta nel verbale del Consiglio del 13/10/2014.
Dopo due anni e mezzo di attività, la constatazione della mancata regionalizzazione delle commesse, provenienti quasi esclusivamente dal territorio della Provincia di Roma dal momento che altre sezioni preferivano altri fornitori, unita alla preoccupazione dell’apertura su Roma di punti vendita di grandi aziende del settore che avrebbero in breve potuto trasformare i ricavi in perdite, ha orientato questo Consiglio Regionale verso la decisione di chiudere l’attività e di lasciare alle Sezioni l’iniziativa di organizzare a proprio carico il servizio all’utenza.


Continua interlocuzione politica con l’Ente Regione Lazio

Il susseguirsi delle Giunte regionali nel Lazio ha richiesto, ovviamente, un surplus di lavoro per far conoscere la nostra Associazione a Consiglieri ed Assessori nella loro alternanza.
La legge regionale 58 del 1990, già citata, ha richiesto e richiede una continua attenzione.
Dopo l’incremento ottenuto per il 2010, ci siamo trovati di nuovo a difendere lo stanziamento. Con numerose lotte abbiamo ottenuto per il 2011 una iscrizione nel bilancio della Regione dimezzato rispetto a quello consueto e ridotto ad un terzo rispetto a quello del 2010. Nel 2012, con ulteriori durissimi confronti con l’assessorato di riferimento, abbiamo riconquistato l’80% della cifra consueta. Nel 2013 con la nuova giunta, abbiamo assistito all’azzeramento del finanziamento. Nel 2014 e 2015 abbiamo riconquistato il 60% dell’importo usuale. Il futuro non è assolutamente roseo; bisognerà essere molto precisi e puntuali nei monitoraggi che verranno richiesti dalla Regione (ma non è cosa nuova per noi, potranno casomai cambiare le modalità), e soprattutto non abbassare la guardia unitamente alle altre Associazioni della FAND.

Per il Diritto allo Studio, in conseguenza di un progetto presentato da questo Consiglio dal titolo INTEGRAZIONE SCOLASTICA E SVILUPPO DEL POTENZIALE UMANO DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ VISIVA ai sensi dell’Avviso pubblico per la manifestazione di interesse finalizzata alla raccolta di proposte progettuali relative all’integrazione scolastica degli alunni con disabilità visiva emanato dalla Direzione Istruzione, Programmazione dell’offerta scolastica e formativa, Diritto allo studio e Politiche giovanili Area Interventi, negli anni 2011-2013 abbiamo ottenuto la stipula di una convenzione tra Regione e Biblioteca Regina Margherita di Monza tramite la quale potesse essere garantita la fornitura di libri di testo anche agli alunni residenti nei Comuni incapienti e dunque non in grado di fornirli. Nel 2014 non siamo più riusciti ad ottenere la convenzione medesima.
L’assistenza post scolastica, garantita fino al 2012, non è più stata finanziata.
L’assistenza specialistica nelle scuole, ex art, 13 legge 104 del 1992, in capo alle province, quest’anno è garantita, ma con la legge Del Rio non si comprende ancora da chi dovrà essere finanziata; la Regione Lazio infatti non ha ancora preso decisioni in merito sebbene con buona approssimazione sembra che le deleghe resteranno ai territori, ma i finanziamenti dovranno pur pervenire dalla Regione medesima come pure per la didattica post scolastica.
Per i servizi al plurihandicap afferenti all’ex L. 284/97, ogni anno finanziario riapre la dolorosa interruzione dei servizi per gli utenti dei centri diurni ed assistenza domiciliare. In questi ultimi giorni la Giunta della Regione Lazio ha deliberato la ripresa dei servizi del Centro Regionale Sant’Alessio, ma restano i problemi delle liquidità di cassa.
Il quadro non è incoraggiante! Questi sono i frutti della crisi economica generale, degli episodi di corruzione a tutti noti degli anni passati e delle recenti inchieste. Sono le conseguenze del forte debito contratto nell’ambito della Sanità del Lazio. Tutti fattori che determinano forti restrizioni in tutti i settori, nonché ritardi nella liquidazione delle competenze.
Un argomento portato sempre all’attenzione degli organismi della Regione è stato il Centro regionale S. Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi cui si dedica un paragrafo a parte.

La presenza nella Consulta Regionale per la Disabilità e per l’Handicap, istituita con la legge regionale n. 36 del 2003, ha visto l’UICI negli anni ricoprire ruoli di vicepresidenza o di componente l’Ufficio di Presidenza. Nel trattare problematiche relative al welfare della Regione nei tavoli di confronto e concertazione, assieme alle Associazioni della FAND, della Fish e ancora a tante altre Associazioni non federate, abbiamo avuto l’opportunità di portare il nostro contributo qualificato e di aver lavorato al processo di unificazione di intenti delle associazioni che, ancora sette o otto anni fa, si facevano guerra all’interno degli assessorati regionali. Una via da non abbandonare perché alla conquista di diritti e alla difesa di quelli acquisiti è necessario un fronte unico nel rispetto delle specificità delle diverse disabilità fisiche, psichiche e sensoriali che siano.

Fino all’ottobre 2012 abbiamo guidato il comitato regionale della FAND del Lazio, la cui presidenza è poi passata all’ANMIC, dopo due mandati di Presidenza UICI. La nostra Associazione ha ottenuto per volontà unanime la vicepresidenza, carica che ha permesso una certa libertà di iniziativa politica all’interno della Regione.


Centro regionale S. Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi

Il Centro ha rappresentato sempre un punto estremamente complesso ed interconnesso della politica del Consiglio Regionale UICI del Lazio.
Focalizzeremo per sommi capi gli aspetti più rilevanti.
Già dalla Consiliatura precedente era stato avviato un forte impegno in merito alla trasformazione dell’IPAB come previsto dall’art. 10 della legge 328 del 2000.
Come tutti sanno dopo un importante approfondimento ci si è orientati verso la trasformazione in fondazione con vigilanza della Regione Lazio. A tutt’oggi la nostra regione non ha ancora proceduto a dette trasformazioni e dunque, il destino del nostro Centro non è ancora definito.
Si è volutamente indicato questo come primo punto perché dalla configurazione giuridica che l’IPAB andrà ad assumere deriveranno gli assetti futuri per la gestione, i servizi, il patrimonio.
La difesa della specificità dell’IPAB e dei servizi da essa erogati sono stati i punti di forza nel dialogo con gli organismi delle tre giunte che questo Consiglio ha avuto come interlocutori.
La difesa del patrimonio immobiliare che negli ultimi anni ha subito non pochi attacchi dalla politica di ogni colore, la difesa dall’accorpamento con altre IPAB, l’insuccesso totale per quanto riguarda la tenuta di Siena, la ricerca continua di finanziamenti per i servizi al plurihandicap, per la didattica domiciliare, ecc. sono parte del lungo elenco di attenzioni che l’UICI ha riservato a questo Centro, passato di mano in mano tra molti Commissari e soltanto due Presidenze.
Talvolta tuttavia abbiamo sentito accuse rivolte all’UICI provenire dall’interno del Centro e anche mancati riconoscimenti da parte delle famiglie per la difesa dei diritti dei loro figli.
Non saranno certo queste incomprensioni che faranno abbassare la guardia all’UICI nella garanzia dei diritti e, per quanto le sarà consentito, nella difesa del patrimonio di questa struttura fatto non solo di immobili, ma di know how, di competenze professionali, di attese delle famiglie, di speranze di tanti cittadini ciechi che ad esso si rivolgono.
Dunque un discorso che rimane aperto e che nei prossimi mesi potrebbe presentarci qualche novità visto che l’attuale Presidenza della Regione Lazio sembra essere alquanto attenta alle problematiche di questa struttura in particolare e delle IPAB in generale per le quali si profilerebbe una legge regionale di trasformazione.
Dunque, come sempre, lavoro in salita, massima attenzione e attenta riflessione è quello che ci attende.


Organizzazione di eventi pubblici

Per quanto la nostra struttura sia minima e dotata di un solo dipendente, abbiamo cercato di promuovere la nostra Associazione e le sue iniziative con l’organizzazione di alcuni eventi pubblici. Pochi si potrà dire, ma per le nostre risorse, umane e finanziarie, è il massimo possibile.
Prima di tutto citiamo le Assemblee quadri dirigenti svolte in pubbliche sale della Regione Lazio, sia nei palazzi della Giunta che in quelli del Consiglio. Occasioni che hanno mostrato ai politici la massa critica dei dirigenti, tutti volontari, impegnati in numerosi settori che sono stati descritti nella loro valenza e nelle loro criticità. Dunque non invitare gli amministratori a casa nostra, ma portare le istanze dei ciechi del Lazio nei palazzi della gestione politica. Questo il significato della scelta delle locations.

Il 5 giugno 2013 si è tenuto a Roma, presso la Sala della Mercede della Camera dei Deputati, il Convegno "Diamo voce ai libri", organizzato dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS - Consiglio Regionale Lazio, in collaborazione con la Presidenza Nazionale, con il patrocinio della "Sapienza Università di Roma", al fine di sensibilizzare la classe politica e l'opinione pubblica riguardo l'accesso alla cultura e all'informazione da parte dei minorati della vista e delle persone impossibilitate alla lettura; portando a conoscenza di tutti i servizi erogati e le differenti attività svolte dal Centro Nazionale del Libro Parlato.
Il Presidente della Camera dei Deputati, on. Laura Boldrini, in una nota scritta ha elogiato l’impegno dell’associazione, con “l’auspicio che l’indubbio valore di iniziative come queste induca un ripensamento delle nostre scelte collettive in campo economico in nome della cultura e della solidarietà”.
Durante il Convegno è stato presentato il libro di Luisa Bartolucci "Qui le domande le faccio io!", edito attraverso il circuito L'Espresso e distribuito anche in formato accessibile digitale e sonoro dal Centro Nazionale del Libro Parlato, un testo che raccoglie interviste e articoli pubblicati da diversi media su tematiche che vanno dalla minorazione visiva al mondo femminile attraverso le voci di personaggi noti del panorama italiano. In quell’ambito è stato evidenziato che il ricavato della vendita del volume era interamente destinato al Centro Nazionale del Libro Parlato dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus per la produzione di libri audio nello standard internazionale Daisy.

Il 21 febbraio 2014, in occasione della “Giornata Nazionale del Braille”, abbiamo attuato l’iniziativa UNA GIORNATA A SCUOLA “A SPASSO CON LE DITA E CON IL BRAILLE” NELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “L. CAMPANARI” DI MONTEROTONDO, che ha coinvolto i bambini nella conoscenza dei libri tattili della collana “A spasso con le dita” e nelle scritte in braille di alcune frasi. L’iniziativa è stata diffusa da un giornale locale “il Tiburno” che ne ha apprezzato il valore educativo, culturale e sociale.

Si è già accennato al Convegno del 6 marzo 2014 come manifestazione di chiusura del progetto “nuove abilità per la flessibilità”, svolto in Sala Tirreno della Regione Lazio.
Si è arricchita l’iniziativa con la presentazione dei filmati “Anna”, “Roberto”, prodotti dalla Presidenza Nazionale UICI. I due protagonisti mostrano le potenzialità che possono raggiungere le persone cieche se ben formate e supportate nella loro vita personale e lavorativa. E per finire, si è presentata l’applicazione per iphone per l’audiodescrizione dei film.

Concludendo

Molto del lavoro compiuto è sfuggito a queste pagine perché trova la sua sostanza nell’affanno quotidiano di contatti, consulenze, discussioni, riunioni, ricerca di soluzioni, presa in carico di problematiche vecchie e nuove.
Ci piace salutare rassicurando che almeno il futuro immediato 2015 e parte del 2016 è garantito per le nostre strutture del Lazio. I conti sono in equilibrio, anzi vantiamo più di un credito dall’Ente Regione e attendiamo risultati da progetti messi in campo.
Le sezioni sono tutte in grado nel frattempo di poter proseguire la loro mission.
L’eredità è sempre la stessa: impegno incessante per garantire istruzione, lavoro, assistenza, perni dei diritti di tutti e dei ciechi tra tutti.
L’unità associativa, lo sguardo ampio, la corretta ed imparziale azione quotidiana, la solidarietà interna saranno gli ingredienti dei prossimi traguardi.

Un ringraziamento a tutti i consiglieri per la loro collaborazione, ai giovani volontari del Servizio Civile ed un ringraziamento particolare alla Segretaria Regionale Dr.ssa Simona Fanini per la competenza, l’entusiasmo e la dedizione con i quali ha accompagnato i lavori di questa consiliatura.

Per il Consiglio Regionale del Lazio e degli Ipovedenti
La Presidente
F.to Annita Ventura

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