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MASTER "SISTEMA CULTURA"
Venerdì 20 febbraio 2009 alle ore 11.00 presso il polo didattico di Frosinone si è svolta la giornata di presentazione dei tirocini di formazione professionale per la valorizzazione dei Beni Culturali a cura del Master "Sistema Cultura". Metodologie, strumenti, tecniche di valorizzazione e gestione dei Beni Culturali.


Le diverse esperienze di stage degli studenti iscritti al Master sono nate a seguito della convenzione di tirocinio tra l'Università degli studi di Cassino e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha permesso di ideare i progetti formativi presso il Centro per i Servizi educativi del museo e del territorio (S'Ed).

La mattinata di presentazione si è aperta con i saluti di:

Mario Russo, delegato territoriale del Rettore per il polo di Frosinone

Giulia Orofino, Preside del Corso di Laurea in Valorizzazione e promozione dei Beni Culturali nel museo e nel territorio

Caludio Cola, Presidente dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sez. prov.le di Frosinone

Enzo Martini, Presidente dell'ente Nazionale sordi, sez. prov.le di Frosinone

Marilena Maniaci, coordinatrice del Master "Sistema Cultura". Metodologie, strumenti, tecniche di valorizzazione e gestione dei Beni Culturali

Ivana Bruno, coordinatrice dei tirocini per il Master "Sistema Cultura"

Maria Antonella Fusco, dirigente del Servizio IV, Musei Mostre e Valorizzazione, Direzione Generale B.A.S.A.E., Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Patrizia De Socio, Responsabile del Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio, Servizio IV, Direzione Generale B.A.S.A.E., Ministero per i Beni e le Attività Culturali


Successivamente i tirocinanti hanno illustrato le loro ipotesi di progetto:

Tirocinante: Lucia Andreozzi

Titolo del progetto: Storie di santi in Ciociaria. Ipotesi di percorsi e materiali didattici per l'accessibilità universale al patrimonio etnoantropologico

Considerazioni: l'oggetto del lavoro è la creazione di un percorso culturale basato sul tema della festa del "maggio" a Pastena per la fruizione del patrimonio etnoantropologico. I destinatari sono le scuole primaria e secondaria di primo grado, gli operatori scolastici e gli operatori museali. La filosofia del progetto si basa sull'impiego degli strumenti e delle risorse speciali al fine di diffondere la conoscenza e uniformare le esperienze didattiche degli alunni coinvolti. Il progetto illustra la ricchezza dei contenuti della festa del "maggio" di Pastena attraverso un percorso culturale costruito sulle esigenze didattiche degli alunni, sul rispetto e sull'applicazione delle forme di compensazione per mezzo dell'uso di supporti e risorse specifiche (ad esempio testi scritti in segno grafia Braille, interventi di assistenti alla comunicazione per le persone sorde ecc…) e infine sulle necessità delle persone con disabilità sensoriale (D.Lgs. 19/02/2004 n. 59 artt. 5/9). Le modalità di svolgimento prevedono: l'istituzione di un corso di informazione e aggiornamento (della durata di 12 ore) , il progetto da svolgersi "a scuola"costituito dalle lezioni frontali, dai laboratori e dalle visite guidate (della durata di 30 ore per ciascuna classe coinvolta).



Tirocinanti: Antonio De Gennaro, Elena Rotondo.

Titolo del progetto: Ipotesi di un percorso altro per il Museo civico preistorico di Pofi

Considerazioni: l'oggetto del lavoro è lo studio di fattibilità per la realizzazione di un percorso monotematico accessibile e fruibile da parte dei diversi pubblici in una raccolta civica di contenuto preistorico. I destinatari sono tutti i tipi di pubblico, con particolare attenzione a persone con disabilità sensoriali di tipo visivo e uditivo. Il museo di Pofi è stato individuato come la "palestra ideale" per realizzare un progetto didattico accessibile, infatti rappresenta un interessante caso di piccola raccolta civica con pezzi di assoluto interesse scientifico per gli studiosi e per il territorio, la politica del museo è da sempre indirizzata ad una divulgazione attenta dei suoi contenuti che coniuga scientificità e massima facilità di approccio al pubblico. Il percorso presente in museo, già strutturato in modo da consentire al visitatore un approccio conoscitivo tattile con parte della collezione, viene rafforzato con l'introduzione di nuovi ausili didattici a completamento e integrazione dell'esistente. Viene proposto lo schema di un DVD propedeutico alla visita da fornire a scuole, associazioni, operatori culturali e turistici; sono presentati ipotesi per pannelli didattici e calchi.



Simona Valente

Titolo del progetto: Progetto di un corpus di tavole termoformate per la storia del costume molisano.

Considerazioni: si tratta dello studio di fattibilità di un percorso per la fruizione di abiti tradizionali dell'area matesina risalenti al XVI secolo. I destinatari sono tutti i tipi di pubblico, con particolare riguardo alle persone cieche e ipovedenti. L'obiettivo del progetto è la creazione di un percorso di apprendimento e di conoscenza, anche tattile. Si ipotizza un allestimento che consenta ai ciechi e agli ipovedenti di interagire con ciò che è esposto. Per consentire un'esplorazione che produca conoscenze ed emozioni gratificanti sono previsti: un prototipo di vestito, riproduzioni in rilievo e a tutto tondo, tavole termoformate, pannelli con campioni di tessuto per comprendere meglio le differenze tra lana, seta, raso, velluto, pizzo ecc.. schede didattiche scritte in segnografia Braille.



Numerosi sono stati gli ospiti del convegno: cultori della materia, personalità dell'E.N.S., volontari dell'U.I.C., il Professor Italo Biddittu padre di "Argil", docenti e ricercatori universitari, direttori dei Musei territoriali, esponenti dell'Amministrazione Provinciale di Frosinone, studenti del corso di Laurea, studenti del Liceo Artistico di Frosinone.


Durante il convegno è stato garantito il servizio di traduzione simultanea in Lingua Italiana dei Segni (L.I.S.).



Lucia Andreozzi

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