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DIRETTIVE PER L'ESERCIZIO DI VOTO DA PARTE DI PERSONE DISABILI
In occasione delle Elezioni Europee indette per il prossimo 7 giugno 2009, si ritiene opportuno rammentare le modalità operative per il regolare esercizio del diritto di voto da parte delle persone con gravi menomazioni fisiche. Per quanto concerne il voto assistito, i soggetti fisicamente impossibilitati possono farsi assistere durante la votazione da un altro elettore scelto come accompagnatore, purché iscritto nelle liste elettorali di un qualunque Comune della Repubblica.

Le condizioni per effettuare la richiesta sono: cecità, amputazione delle mani, paralisi o «altro impedimento di analoga gravità» tali da impedire l'autonoma manifestazione del voto.


L'Iter autorizzativo prevede la certificazione medico-legale rilasciata immediatamente, gratuitamente e in esenzione da qualsiasi diritto o applicazione di marche, da un funzionario medico designato dai competenti organi delle ASL, provante che l'infermità fisica impedisce all'elettore di esprimere il voto senza l'aiuto di un altro soggetto avente diritto al voto. In sostituzione del certificato medico, solo i non vedenti totali possono esibire la tessera di iscrizione all'Unione, oppure il libretto nominativo di pensione, all'interno del quale sia indicata la categoria ciechi civili e sia riportato uno dei codici che individuano nel dettaglio la categoria dei ciechi totali. Il codice 06 fa riferimento ai ciechi assoluti ricoverati con diritto alla sola pensione, il codice 07 ai ciechi assoluti non ricoverati con diritto solo alla pensione, il codice 10 è riferito ai ciechi assoluti non ricoverati con diritto sia alla pensione che all'indennità di accompagnamento. Il codice 11 comprende soggetti ciechi assoluti ricoverati con il diritto alla pensione e all'indennità di accompagnamento. Il codice 15 fa riferimento a ciechi assoluti, con età superiore agli anni 18, titolari di reddito superiore al limite previsto con diritto alla sola indennità di accompagnamento. Il codice 19, infine, si riferisce a ciechi assoluti, maggiori di 18 anni, con diritto alla sola indennità di accompagnamento. I soggetti affetti da cecità parziale nonché coloro riconosciuti ai sensi della legge 138/2001 in uno stato di ipovedenza (grave, medio-grave e lieve) sono tenuti, invece, a sottoporsi comunque alla visita medico-legale ai fini dell'accertamento della capacità di espressione autonoma del diritto di voto. Dovrà essere presentata, inoltre, la documentazione medica all'Ufficio elettorale del Comune di residenza. In ottemperanza al decreto legislativo 196/2003 in materia di trattamento dei dati personali, gli elettori minorati della vista possono richiedere che l'annotazione del diritto al voto assistito (permanente o temporanea in base alla stabilizzazione dell'handicap) venga trascritta a cura del Comune di iscrizione elettorale sulla tessera personale, mediante apposizione di un corrispondente simbolo o codice. Compito del Presidente del Seggio sarà quello, innanzitutto, di richiedere all'accompagnatore dell'invalido la tessera elettorale per assicurarsi che egli sia elettore e che non abbia già svolto la funzione di accompagnatore (all'interno di uno degli spazio per la certificazione del voto viene specificato «Accompagnatore … (data) … (sigla del Presidente)», senza il bollo della sezione), verificare, con apposita domanda, se l'elettore abbia liberamente scelto il suo accompagnatore e se ne conosca il nome e il cognome, trascrivere sul verbale anche il motivo specifico dell'assistenza nella votazione, il nome dell'autorità sanitaria che abbia accertato l'impedimento e rilasciato il certificato, nonché il nome e cognome dell'accompagnatore. Si rammenta che le norme elettorali attribuiscono al Presidente di Seggio la facoltà di richiedere ulteriori verifiche sanitarie prima di procedere alla verbalizzazione della effettiva sussistenza dell'impedimento. I non vedenti, però, in possesso della tessera elettorale così modificata come sopra indicato, devono senz'altro essere ammessi al voto con l'aiuto di un accompagnatore senza altra formalità. Per quanto concerne ulteriori agevolazioni, ci si può avvalere del servizio di trasporto pubblico. Nei tre giorni precedenti la consultazione elettorale, sarà disponibile un adeguato numero di medici deputati al rilascio dei certificati di accompagnamento e dell'attestazione di difficoltà alla deambulazione. Esiste, inoltre, l'opportunità di esercitare il diritto di voto in una sezione diversa da quella di iscrizione, laddove questa non sia accessibile mediante sedia a rotelle. All'uopo, è necessario che l'interessato esibisca un certificato medico rilasciato dalla ASL, anche precedentemente per altre finalità, ovvero copia autentica della patente di guida, da cui si evinca l'impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulare. Per quanto concerne il Voto domiciliare, sono ammessi ad usufruire dello stesso elettori affetti da gravi infermità in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali e, ai sensi della recente legge 46/2009, gli elettori affetti da gravissime infermità, tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano. La richiesta potrà essere effettuata nei casi di gravissima infermità o infermità fisica che comporta dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali. In questo caso l'iter autorizzativo prevede l'esibizione di un certificato medico-legale, rilasciato dal funzionario medico, designato dai competenti organi dell'azienda sanitaria locale, in data non anteriore al quarantacinquesimo giorno antecedente la data della votazione, «che attesti l'esistenza delle condizioni di infermità …., con prognosi di almeno sessanta giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato, ovvero delle condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali». Dovrà essere presentato, altresì, non oltre il quindicesimo giorno antecedente la data di votazione, al Sindaco del Comune di appartenenza, una dichiarazione in carta libera e corredata sia del certificato medico che della copia della tessera elettorale, asserente la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui gli interessati dimorano, non necessariamente quella in cui hanno la residenza ufficiale, indicandone l'indirizzo completo. Previa verifica della regolarità e della completezza della richiesta, si procederà all'inclusione dei nomi degli elettori ammessi al voto a domicilio in appositi elenchi distinti per sezioni e gli stessi verranno trasmessi al competente Presidente di seggio. Tutto ciò sarà reso possibile grazie alla pianificazione e organizzazione del supporto tecnico-operativo per la raccolta del voto domiciliare. Spetta al Presidente dell'ufficio elettorale di sezione curare, “con ogni mezzo idoneo, che siano assicurate la libertà e la segretezza del voto nel rispetto delle esigenze connesse alla condizione di salute dell'elettore». Al riguardo, si rammenta che il voto domiciliare è possibile solo in occasione delle elezioni della Camera, del Senato, del Parlamento Europeo e delle consultazioni referendarie disciplinate da normativa statale; per le elezioni comunali e provinciali le disposizioni si applicano solo se l'avente diritto al voto domiciliare dimori nell'ambito del territorio rispettivamente del Comune o della Provincia per cui è elettore.



Riportiamo, brevemente, di seguito, i riferimenti legislativi:



Legge 138 del 2001;

Decreto legislativo 196/2003;

Legge 46/2009;

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