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DISABILITÀ; COLA (UICI): “OCULISTA NON GRADISCE IL CANE GUIDA, CIECA COSTRETTA A LASCIARE LO STUDIO LO DENUNCIA”
“Discriminazione e intolleranza. Sono questi gli ingredienti dell’incredibile storia accaduta venerdì 23 novembre a Cassino nello studio privato di un medico oculista il quale si è rifiutato di ospitare in sala d’attesa il cane guida della signora Tommasina M., non vedente e madre di un paziente del dottore, intervenuta per accompagnare il figlio. Il rifiuto, seguito da un alterco, si è concluso con una denuncia ai carabinieri: il minimo che la donna, cui è stato negato il diritto all’autonomia e alla mobilità, potesse fare per reagire all’umiliazione” – dichiara Claudio Cola, presidente dell’Unione Italiana Ciechi del Lazio. “Si tratta di una lesione gravissima dei diritti della donna, non vedente da sei anni a causa di una malattia del nervo ottico, ancor più inaccettabile poiché ad essersi reso protagonista del triste episodio è stato proprio il suo ex medico oculista – aggiunge Cola -. Colui che avrebbe dovuto non solo garantirle assistenza medica ma anche accoglierla, comprenderla, favorirne il benessere globale, voleva negarle l’assistenza del cane guida, indispensabile alla disabile visiva per potersi muovere in autonomia. A nulla sono valsi i reclami della signora, del marito e del figlio e ai tre, vista l’indisponibilità del medico, non è rimasta altra scelta se non quella di lasciare lo studio per andare a denunciare ai carabinieri l’accaduto, in violazione della legge 60/2006 sull’accesso dei cani guida nei mezzi di trasporto pubblico e negli esercizi aperti al pubblico. Aspettiamo che la denuncia faccia il suo corso e ci auguriamo che la signora possa avere giustizia – sottolinea Cola – siamo inorriditi che l’episodio sia accaduto in uno studio medico: un comportamento contrario alle leggi vigenti e censurabile dal punto di vista etico, ancor più perché riguarda un oculista, un medico che dovrebbe conoscere più degli altri quanto sia importante per un disabile visivo l’ausilio del proprio cane guida – ha concluso il presidente dell’U.I.C.I. del Lazio, Claudio Cola”.


Il Presidente
Claudio Cola

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