Ausili per l'ipovisione
AUSILI OTTICI:
1) Lenti di ingrandimento;
2) Lenti monofocali ipercorrettive;
3) Lenti bifocali ingrandenti;
4) Lenti prismatiche binoculari;
5) Sistemi di lenti aplanatiche;
6) Sistemi telescopici galileiani e kepleriani;
AUSILI ELETTRONICI:
1) Ausili informatici;
2) Ausili elettronici:
il videoingranditore, il biofeedback, in futuro.
I sistemi ausiliari per ipovedenti si dividono in due grandi gruppi: sistemi ottici e sistemi elettronici ingrandenti.
AUSILI OTTICI
Sono quelli usati più frequentemente e ben accettati da molti ipovedenti.
Gli schemi ottici sempre più raffinati e i materiali costruttivi
sempre più avanzati hanno fatto sì che in questo campo si
sia giunti a costruire ausili sofisticatissimi, meglio fruibili e di costo
medio. Ne elenchiamo i principali:
1- Lenti di ingrandimento: oggi vengono prodotte
con una gamma di poteri ingrandenti molto ampia: il recente uso delle lenti
aplanatiche, asferiche, acromatiche ed antiriflesso, consente un uso confortevole,
con minori distorsione ed aberrazioni nell'immagine rispetto al passato,
consentendo una visione nitida del esto o dell'oggetto da ingrandire, senza
modifiche rilevanti nel colore e nella forma. Sono costruite di varie dimensioni
per renderle portatili o addirittura tascabili. Sono utili soprattutto per
brevi letture. I modelli più costosi ed ingombranti dispongono di
sistemi di illuminazione interna, talvolta regolabili con potenziometro,
per migliorare al leggibilità senza però arrecare abbagliamento.
Per tali lenti e necessaria una distanza di messa a fuoco lente-oggetto
ed una distanza i messa a fuoco lente-occhio del paziente; tutto qesto richiede
un discreto residuo visivo, una buona manualità e un accurato esercizio
prima di poterle usare a lungo. Sono più comode le versioni a fuoco
fisso sul testo, che vanno quindi appoggiate; vengono spesso costruite senza
manico per cui hanno aspetto di semisfere o di tronchi di cono di materiale
trasparente, appoggiabili sul testo con funzioni di autoilluminamento grazie
alla luce ambientale circostante che viene concentrato sul testo. Ultimamente
vengono costruite lenti ingrandenti a fibre ottiche che consentono una buona
illuminazione del testo, in quanto veicolano con le fibre molte luce-ambiente
sul testo: hanno costi elevati e sono di piccole dimensioni; non sono indicate
quindi in forme di ipovisione con grande decentramento periferico delle
immagini e scotoma centrale ampio ( ad es. fori maculari o maculopatie correlate
all'età). ^top
2- Lenti monofocali ipercorrettive: sono efficaci
soprattuttto in soggetti affetti da ipovisione nell'unico occhio vedente.
Sono attualmente disponibili con materiali costruttivi molto più
sofisticati dei precedenti per cui vengono impiegati con maggior profitto
e semplicità dagli ipovedenti. Sono indicati anche per lo scarso
ingombro e la fruibilità estetica molto valida. Utilizzabili in caso
di ipovisioni lievi e moderate, quasi esclusivamente nella lettura. ^top
3- Lenti bifocali ingrandenti: sono utili per
le forme lievi di ipovisione, per coloro che necessitano di un ausilio per
la visione da lontano e per la lettura di testi da vicino. Possono essere
mono o binoculari. Questo tipo di dispositivo, come anche il precedente,
può supportare le lenti filtranti con il duplice scopo di ridurre
l'abbagliamento e migliorare il senso del contrasto dell'ipovedente. Possono
essere costruite in materiali minerali od organici a seconda del tipo di
utilizzo e di paziente: dovrebbero utilizzare lenti organiche, più
costose e non pericolose in caso di trauma diretto su di esse, bambini o
coloro i quali ne facciano uso fuori dalle mura domestiche. Le lenti minerali,
meno costose e più resistenti ai graffi, sono indicate negli adulti
o nell'uso domestico; sono però meno adattabili delle organiche in
quanto, una volta tagliate, non possono essere adattate ad una nuova montatura.
^top
4- Lenti prismatiche binoculari: ideali, se
esiste un discreto residuo visivo in entrambi gli occhi, per uso prolungato
nella lettura. Tale ausilio oltre ad ingrandire le immagini, consentono
di tenerle ben nitide senza sdoppiamenti ed evitando la fatica conseguente
ad una lettura prolungata nel tempo. Sono lenti valide in caso di ipovisioni
lievi o moderate con residuo visivo binoculare sovrapponibile. Il sistema
prismatico può essere trattato con sistemi antiriflesso e filtranti
per determinare un miglioramento visivo. ^top
5- Sistemi di lenti aplanatiche: Sono ausili
per la lettura da vicino ed offrono rispetto ai precedenti, un campo visivo
nella lettura ampio (che aumenta all'avvicinarsi del testo al sistema ingrandente)
ed estrema nitidezza sull'intera superficie. Sono utilizzabili davanti all'occhio
con il residuo migliore, mentre l'adelfo va schermato con un vetro smerigliato:
ciò al fine di evitare confusione indotta dalle immagini non nitide
percepite da quest'ultimo. Pur essendo funzionalmente molto utili, tali
sistemi riscuotono scarso seguito per via della scarsa gradevolezza estetica.
Altra difficoltà di utilizzo è l'eccessiva vicinanza del testo
al volto: tale posizione, innaturale nella lettura, deve essere bene assimilata
dall'ipovedente prima di essere usata con disinvoltura. ^top
6- Sistemi telescopici galileiani e keplerani:
l'utilizzo di tali ausili è necessario in menomazioni di chi ha visus
inferiori ad 1/10. L'uso precipuo di tali sistemi è di consentire
la visione più nitida degli oggetti lontani ma, con opportune regolazioni
ed implementazioni di lenti per vicino, possono servire anche nella lettura
da vicino. I principi di costruzione di tali dispositivi sono analoghi a
quelli dei telescopi astronomici, costituiti da un obbiettico ed una lente.
I sistemi telescopici galileiani sono usati per bassi ingrandimenti e per
avere sistemi ottici compatti, leggeri e poco costosi; vengono usati per
brevi letture di insegne ed indicazioni in strada o nei musei e nei teatri.
Sono disponipili in formato tascabile, esteticamente più gradevoli,
oppure montati su occhiali per un utilizzo più continuo.
I sistemi kepleriani hanno ingrandimenti medio-elevati, con un campo visivo
più ampio dei galileiani, ma sono più ingombranti e meno trasportabili.
Come i precedenti possono essere a fuoco fisso o variabile ripettivamente
più adatti alla visione di una determinata estensione di spazio (indicata
dal costruttore) o per una messa a fuoco più ampia ma che può
a volte risultare complessa da realizzare.L'utilizzo monoculare è
il più indicato per brevi tempi di utilizzo; si possono montare però
i telescopi davanti a entrambi gli occhi. ^top
AUSILI ELETTRONICI
Sono sicuramente il campo in cui più si sta lavorando, grazie anche
ai progressi dell'informatica e dell'elettronica. Si possono distinguere
ausili per ipovisione di tipo informatico ed ausili elettronici in senso
più ampio.
1. Ausili informatici: Vi sono software in grado di ingrandire innumerevoli
volte il desktop dei computer rendendo così molto più fruibili
i vari programmi di utilità. La frontiera dell' interfaccia testo-voce
è ormai raggiunta: vi sono programmi che riescono a scrivere sotto
dettatura, con tutti gli indubbi vantaggi per un ipovedente. Perfezionati
sono poi i programmi per il riconoscimento ottico dei testi (Ocr). Tutto
sta ad affinare ulteriormente tali software per ottenere margini di errore
sempre più bassi, in modo da rendere queste applicazioni sempre più
un prezioso e concreto aiuto per l'ipovedente. ^top
2. Ausili elettronici: sono i più usati nelle forme gravi
di ipovisione. Ricordiamo:
il videoingranditore: basato sull'uso di una
telecamera, a colori o in bianco e nero, di un braccetto per sostenerla,
di un piano di appoggio traslabile al di sotto della telecamera su cui far
scorrere il testo da leggere e di un monitor. Tale sistema consente di avere
enormi ingrandimenti grazie ai sistemi di zoom ottico e digitale di cui
dispongono le moderne telecamere. Vi è poi l'inversione del contrasto
che aiuta nel caso di ipovedenti che soffrano di abbagliamento. Utile anche
la funzione di autofocus, disponibile però solo su alcuni tipi di
dispositivo. Sono prodotti in diversi formati e resi facilmente portatili;
il videoproiettore a muro essere di supporto nei casi in cui sia utile,
per un ipovedente di media entità, proiettare, ingrandendolo, lo
schermo del proprio personal computer su un muro di casa. Allo stato attuale
la qualità, espressa in definizione, non è ancora elevata,
anche se sono certi affinamenti nella tecnologia usata; ^top
Il biofeedback: una tecnica riabilitativa recente
che si avvale di sofisticate apparecchiature elettrofisiologiche o sonore.
In sostanza, il funzionamento di tale tecnica è il seguente: si collegano
apparecchiature sonore od elettrofisiologiche in grado di misurare l'acuità
visiva del paziente in risposta a stimoli visivi sempre più complessi:
spronandolo a compiere sforzi per vedere sempre più particolari visivi
si dovrebbe ottenere un miglioramento soggettivo anche marcato. ^top
In futuro: ulteriore slancio alla ricerca di
ausili elettronici sempre più sofisticati è giunta dai "monitor"
a cristalli liquidi contenuti in particolari occhiali. Tali sistemi consentono
di avere un elevato ingrandimento a contatto dell'occhio, quindi con scarse
aberrazioni e deformazioni. Questi sistemi sono stati corredati di telecamere
a fuoco fisso, ad autofocus oppure manuale, per cui il soggetto può
camminare autonomamente nell'ambiente portando un caschetto "tecnologico"
montato sulla testa e, all'occorrenza, può staccare la telecamera
e porla sul testo da leggere. Negli ultimi anni si è assistito ad
un affinamento di queste metodiche che forse saranno il futuro della terapia
dell'ipovisione.
da "OLTRE IL CONFINE - Le nuove frontiere della riabilitazione"