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Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi

L'ex "Istituto dei Ciechi S. Alessio" e l'ex "Ospizio Margherita di Savoia per i poveri ciechi" erano Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (I.P.A.B.) regolate dalla legge 17 luglio 1890, n.6972 e successive modificazioni ed integrazioni.
Con decorrenza giuridica 1°Aprile 1988, sono stati fusi in un'unica I.P.A.B. (Ente Morale), denominata "Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi", ai sensi della L. R. del Lazio 14 gennaio 1987, n.8 e della Deliberazione della G.R. 23 Dicembre 1987, n.8915..
Il Centro pone come suoi fini la realizzazione di interessi a favore dei ciechi di ambo i sessi, volti all'educazione, all'istruzione, all'assistenza, alla formazione professionale, alla riabilitazione, al recupero ed integrazione sociale dei ciechi.

- Ospizio Margherita di Savoia per i poveri ciechi.
S.A.R. la Principessa di Piemonte compose e nominò nel Giugno 1873 un Comitato di dodici persone che reputò atte a promuoverne la fondazione, ritenendone per sé la presidenza e delegando a rappresentarla il Duca di Fiano. L'Istituto fu eretto in ente morale con Regio Decreto il 18 Aprile 1875, che ne approvò il primo Statuto, successivamente modificato con Regio Decreto del 16 Febbraio 1879.

- Istituto dei Ciechi in Roma.
L'Istituto dei Ciechi fu fondato in Roma nell'anno 1868 per opera di alcuni privati cittadini ed approvato dal Sommo Pontefice Pio IX con ordinanza del Ministero dell'Interno in data 20 Giugno 1869, ed eretto in Ente Morale con Regio Decreto del 6 Maggio 1920.

Presso la sede S. Alessio (Ente gestore di attività ricorrente) vengono effettuati Corsi di Formazione Professionale per "Centralinisti telefonici non vedenti" (annuali e biennali), in convenzione con la Regione Lazio.
Tra i molti servizi erogati, nell'anno scolastico 1991-1992 l'Ente cominciò ad erogare il "Servizio di Assistenza Domiciliare Post-Scolastica" su tutte le province del Lazio; conclusa con incoraggianti risultati la parte sperimentale, dall'anno scolastico 94/95 sono state stipulate convenzioni con le amministrazioni provinciali, le quali spesso coprono solo parzialmente i costi necessari agli interventi, effettuati in buona parte con risorse proprie dell'Ente.
La finalità perseguita dall'istituzione di questo servizio è di garantire un supporto didattico specifico all'integrazione scolastica degli alunni minorati della vista, attraverso piani di intervento professionali, per favorire l'eliminazione di barriere cognitive, relazionali e di rappresentazione della realtà, che possono ostacolare l'integrazione scolastica e sociale ad utenti portatori di handicap visivo.
Gli interventi sono sviluppati in un lavoro di rete integrato con la scuola, la famiglia ed i servizi territoriali; il Coordinatore Regionale, all'inizio dell'anno scolastico, programma per gli utenti un piano di interventi mirato alle esigenze degli stessi, tenendo conto della valutazione del caso, dei risultati conseguiti e del grado di autonomia e di potenzialità di ogni singolo soggetto.
Gli operatori sono scelti da un elenco di disponibilità, sulla base del titolo di studio e dei titoli di servizio.
Altro importante servizio erogato dal Centro è il servizio di "Assistenza domiciliare per i ciechi pluriminorati e Servizio diurno", ai sensi della legge 284/97, il cui intento principale è quello di rispondere al bisogno di crescita, sostegno ed autonomia, riscontrabile in un individuo cieco pluriminorato.
Uno dei modi per raggiungere questo scopo è la creazione di una struttura che si affianchi a quella già esistente della famiglia, e che si fondi sulla valorizzazione del rapporto interpersonale e sull'opportunità data agli utenti di poter disporre, attraverso la figura degli operatori, di modelli con cui confrontarsi ed apprendere comportamenti più adattivi verso la propria situazione.
Gli interventi sono improntati sull'agilità, l'elasticità e la disponibilità al contatto.
Nelle domande di assistenza pervenute sono state identificate, oltre alla cecità, tre categorie di handicap: sensoriale (es.: udito), motorie e psichiche.
Entrambi questi servizi vengono erogati dal Centro Regionale anche nella provincia di Frosinone, con l'apporto della sezione U.I.C. di Frosinone, che mette a disposizione la struttura organizztiva ai coordinatori per i due servizi, nonché i locali per il Centro diurno, collaborando al servizio di accompagnamento degli utenti.

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