U.N.I.Vo.C. - Unione Nazionale Italiana Volontari
pro Ciechi
O.N.L.U.S. - Organizzazione Non Lucrativa
di Utilità Sociale
L'Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi si è
costituita ad Assisi il giorno 11 Marzo 1992 grazie a diciotto volontari,
e per impulso dell'Unione Italiana Ciechi di cui l'U.N.I.Vo.C. rappresenta
una vera e propria emanazione. La sua sede operativa si trova a Firenze
presso l'U.I.C. in via Fibonacci 5.
Essa si è liberamente costituita come espressione democratica, apartitica
ed aconfessionale, di solidarietà sociale, ed è basata sul
desiderio dei suoi appartenenti di esplicare un diretto impegno personale
e disinteressato a favore dei minorati della vista.
Dal 1998 è divenuta ONLUS, e attualmente
il Presidente Nazionale è il prof. Vito Romano.
Scopi dell'U.N.I.Vo.C.
L'U.N.I.Vo.C. ha come scopo lo svolgimento, da parte dei
propri aderenti, di attività personale, spontanea e gratuita di volontariato
a favore dei minorati della vista; persegue la finalità del superamento
dei fattori che ostacolano la piena integrazione sociale, culturale e lavorativa
dei minorati della vista. Non ha fini di lucro, neppure indiretto, ed opera
per esclusivi fini di solidarietà. I suoi aderenti esplicano in modo
spontaneo e gratuito un impegno personale, diretto e disinteressato, a favore
dei non vedenti e dei minorati della vista.
A tutt'oggi conta sul territorio nazionale 60 sezioni (che hanno sede presso
l'Unione Italiana Ciechi delle città corrispondenti) con un numero
di soci di 3200.
Reclutamento volontari
Possono far parte dell'U.N.I.Vo.C. i cittadini italiani o
equiparati che ne facciano domanda di adesione, impegnandosi a condividerne
obiettivi e finalità, e a destinare parte del proprio tempo libero
mediante servizio personale e gratuito all'attività di volontariato
in favore dei minorati della vista; la loro ammissione è decisa dalle
Direzioni Sezionali.
Il reclutamento dei volontari avviene in base a un iter ben preciso.
Di solito viene rivolto un appello alla generalità dei cittadini
di una determinata area geografica, per il tramite dei mezzi di comunicazione
locali e con il supporto di spot illustrativi degli scopi dell'associazione;
con le persone che rispondono all'appello si instaura un primo colloquio
di ingresso e conoscenza reciproca, e si passa ad una serie di selezioni
per la valutazione delle motivazioni e delle competenze che evidenzino le
attitudini dell'interessato; questa fase viene accompagnata da materiale
documentativo sui criteri e sulle tecniche di approccio con la cecità.
Servizi dell' U.N.I.Vo.C.
Una delle caratteristiche specifiche dell' Univoc è
quella d'impegnarsi in favore dei non vedenti che vivono soli (in particolare
anziani) e di quanti trascorrono quasi tutta la giornata senza i familiari,
di solito i più schivi nel chiedere servizi per pudore o per disinformazione.
L'U.N.I.Vo.C. prende dapprima contatto telefonico per presentarsi e poi
offre servizi al domicilio degli interessati per compagnia, sostegno, letture,
accompagnamento per le piccole incombenze domestiche o per passeggiate o
per attività ricreativo-culturali; concentra anche i propri sforzi
per creare rapporti interpersonali tra volontari ed utenti non vedenti attraverso
le attività di gruppo.
In occasione di appuntamenti culturali significativi, o di scadenze rituali
di calendario, l'U.N.I.Vo.C. organizza incontri presso la propria sede oppure
dove si svolgono le manifestazioni, assicurando l'accompagnamento degli
interessati.
Progetto culturale e sociale dell'U.N.I.Vo.C.
Esso si basa sulla pari dignità e la piena integrazione
di tutti gli associati, vedenti e non vedenti, evidenziando la cultura della
reciprocità e considerando il contatto tra il volontario e il cieco
come mutua occasione di arricchimento e di scambio di esperienze.
Due sono i progetti che l'U.N.I.Vo.C. intende realizzare:
1- Emergenza sociale anziani
ciechi ed ipovedenti: progetto di intervento per il sostegno e l'assistenza
domiciliare agli handicappati visivi anziani e alle loro famiglie; Un'attenta
analisi del ruolo e delle funzioni della famiglia nella realtà attuale
ne segnala un sovraccarico di difficoltà e di problemi che spesso
ne soverchiano le disponibilità, le risorse e gli affetti. Alla famiglia,
quale istituzione sociale, si assegnano due funzioni distinte:
a. Fonte di diritti e doveri di natura
patrimoniale.
b. Fonte e sede elettiva di funzioni solidaristiche,
di socializzazione primaria, di educazione e cura dei figli, di assistenza
e cura dei soggetti deboli e degli anziani.
c. Negli ultimi anni, all'interno dell'istituzione
famiglia, sta assumendo notevole rilevanza sociale la famiglia in età
avanzata, conseguentemente all'aumento dell'età media della popolazione.
2- Applicazione di tecnologie
avanzate in favore di studenti ciechi: progetto multimediale per la transcodifica
dei libri di testo per le scuole medie superiori e per l'università.
Una volta garantito il diritto allo studio per gli studenti ciechi, l'esercizio
di detto diritto viene molto spesso messo in discussione dalla mancanza
dei più elementari sussidi didattici accessibili ai portatori di
handicap visivo. Per gli studenti ciechi delle scuole medie superiori e
delle università esiste l'assoluta necessità di predisporre
un servizio personalizzato che in tempi brevissimi metta loro a disposizione
specifici testi professionalmente rielaborati o per la fruizione tattile
mediante il braille, o per quella uditiva mediante audiocassette.
Per giungere a questo risultato l'U.N.I.Vo.C. intende
convenzionarsi con le strutture esistenti (Biblioteca Regina Margherita
di Monza e Unione Italiana Ciechi), le quali sono in grado di riprodurre
e duplicare rapidamente, ed intende predisporre i master dei libri di testo
attraverso il ricorso a tecnologie avanzate. La diffusione e la messa a
disposizione delle stesse a favore dei volontari disponibili consente di
moltiplicare i terminal in grado di predisporre i master da affidare poi
alle catene di produzione e duplicazione convenzionate.