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SERVIZIO CIVILE, UNA SCELTA CHE TI CAMBIA LA VITA '… Bella frase, ma non è mia, e prima che qualcuno gridi al plagio chiarisco subito che è proprio quella usata dalla pubblicità per richiamare l'attenzione dei giovani, che, come me e moltissimi altri, desiderano lavorare in maniera un po' diversa dal solito, diciamo un po' speciale!! Il ‘mio servizio civile' è ormai terminato da un po', e, naturalmente, poiché state visitando questo sito, non può non aver avuto luogo presso l'Unione Italiana dei Ciechi.
Non starò qui di certo ad elencare i motivi che mi hanno spinta a prendere quest'impegno, piuttosto credo sia giusto ribadire che il servizio civile è veramente una scelta che ti cambia la vita! In effetti, a pensarci bene, potrebbe essere il primo caso di pubblicità cui non corrisponde l'esatto opposto!!
Ti permette di svolgere un lavoro, e quindi indipendenza economica e mentale, e tutto ciò che comporta l'esperienza lavorativa; lascia che ci si possa mettere a confronto con realtà totalmente diverse dalla propria, e questo sì che lascia il segno…Perché dopo un'esperienza simile si vedrà la vita con occhi diversi, si affronteranno certi problemi con tempi e modalità differenti.
Il percorso all'interno dell'Associazione non credo sia stato facile: prima cosa perché sembra di essere tornati a scuola…come il primo giorno, infatti, si ha a che fare con gente mai vista, quindi bisogna moderare qualsiasi tono, cercare di studiare la situazione il più possibile, evitare qualunque confidenza, perché non si sa mai quali potrebbero essere le reazioni (Questo è un consiglio spassionato…magari qualcuno l'avesse detto a me)! Eravamo tanti ragazzi all'opera e non sempre si può conoscere tutti fino in fondo, e non sempre tutti ricordano dove si trovano o che tipo di lavoro stanno portando avanti.
Con il senno di poi posso dire che incominciare pensando che si stia facendo un favore a qualcuno è decisamente sbagliato, infatti, come nel mio caso, sono le persone che ti hanno permesso di entrare nel progetto che te lo stanno facendo. A questo proposito dovremmo riprendere la pubblicità da cui siamo partiti: ‘una scelta che ti cambia la vita', ed è una scelta che si decide di affrontare non un obbligo imposto…a buon intenditor…!!
D'altra parte credo che il mio servizio civile sia stato un ‘lavoro/non - lavoro': lavoro perché è stata chiesta competenza, operosità, impegno, e, spesso, anche una certa disciplina; ‘non - lavoro' perché ho avuto a che fare con persone affabili e flessibili, che mi hanno dato modo di imparare non solo come scrivere una circolare, o protocollare la posta, ma anche di acquisire serietà e prontezza, in ogni occasione; insomma pagata per imparare a sopravvivere!!
Non nascondo che i primi tempi sono stati difficili: fare gruppo tra colleghi e nello stesso tempo…non farlo, farsi conoscere il più possibile e nel minor tempo possibile, perché questo tipo di impegno, purtroppo, dura solo un anno (…e assicuro che la sua conclusione lascia storditi per almeno un mese!).
Se c'è una cosa che posso consigliare è che bisogna iniziare e terminare questo percorso in maniera individuale, in questo modo non solo lo si apprezza di più, ma permette di estraniarti da qualsiasi bega inutile. Dopo questa melensa riflessione su quello che è stato il servizio civile per me posso aggiungere che, oggi, sebbene come dicevo ci siano state difficoltà iniziali, sono rimasti solo i bei ricordi, e brutte giornate hanno lasciato spazio a nuovi particolari che renderanno sempre più grande questa esperienza.
Spero che questo discorso ‘zuccherino' non abbia lasciato solo qualche dente cariato, ma che abbia spronato, con il suo lato un po' più aspro e realistico, qualche indeciso a fare la cosa giusta, avendo preso a conoscenza dettagli che non sempre vengono messi in luce da uno spot pubblicitario.

 

 

 

 
     
CREDITS
 
Unione Italiana Ciechi, Sezione di Frosinone. Via M.T. Cicerone, 120 03100 Frosinone Onlus Non si vede bene che col cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi